Diritto Amministrativo I: Rapporti Organizzativi

Rapporti organizzativi: gerarchia, direzione, controllo e coordinamento



Tra le figure soggettive e tra i loro uffici corrono rapporti organizzativi di diverso tipo. 

  • La gerarchia è un rapporto che corre tra un ufficio sopraordinato e un ufficio sottordinato e tra i rispettivi titolari. La gerarchia è caratterizzata da un insieme di poteri che spettano all’ufficio sopraordinato nei confronti dell’ufficio sottordinato, che è in posizione di soggezione. L’ufficio sottordinato ha l’obbligo di conformarsi. L’ordine è vincolante. L’ordinamento prevede diversi limiti. Se il titolare dell’ufficio sottordinato ritiene palesemente illegittimo l’ordine impartito dal titolare dell’ufficio sopraordinato deve farne rimostranza allo stesso superiore dichiarandone le ragioni. La gerarchia comporta il potere di annullamento d’ufficio, il potere di decisione dei ricorsi gerarchici, il potere di controllo, il potere di sostituzione e di avocazione

  • Il rapporto organizzativo di direzione è caratterizzato da una sopraordinazione attenuata rispetto alla gerarchia. L’ufficio sopraordinato ha un potere non di ordine, ma di direttiva, nei confronti dell’ufficio sottordinato. La direttiva comunque lascia sempre un margine di decisione all’ufficio sottordinato. Quest’ultimo può discostarsi dalla direttiva dandone adeguata motivazione. Nei rapporti di direzione non vale il potere di avocazione e il potere di sostituzione. Valgono i poteri di controllo. Poteri di controllo sono attribuiti agli uffici sopraordinati nei confronti degli uffici sottordinati, sia nella gerarchia che nella direzione

  • I rapporti di controllo sono caratterizzati da un giudizio che viene formulato in applicazione di un parametro e da una misura finale che può consistere nel riconoscere o negare validità o efficacia all’atto sottoposto a controllo, a seconda che il giudizio sia positivo o negativo. Il d.lgs. n. 286/1999 distingue diversi tipi di controllo. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile è finalizzato a garantire la legittimità, la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa; il controllo di gestione tende a verificare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa al fine di ottimizzare il rapporto tra costi e risultati; il controllo strategico valuta l’adeguatezza delle scelte compiute e quindi la congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti.


  •  Il coordinamento è una relazione tra organi equordinati svolgenti attività distinte, ma destinate ad essere ordinate secondo un disegno unitario. Caratteristica del coordinamento è il potere spettante ad un organo ad hoc, oppure ad uno di quelli che vi siano interessati (cd. Coordinatore) di impartire disposizioni idonee alla realizzazione del disegno unitario e di vigilare sulla loro osservanza ed attuazione. Si pensi ad es. ai comitati interministeriali, al CIPE o alla conferenza di servizi.