Diritto Amministrativo I: Le Agenzie Amministrative

La pubblica amministrazione si articola in diverse figure soggettive. Alcune sono dotate di personalità giuridica come le agenzie amministrative o gli enti pubblici; altre invece sono prive di personalità come i ministeri e le autorità indipendenti
Nell’ambito di tali figure operano strutture che assumono la configurazione di uffici od organi a seconda che la loro azione sia interna o esterna.

Le Agenzie Amministrative 

Agenzia è un termine di derivazione anglosassone. In Italia il termine è stato utilizzato nella legislazione per denominare amministrazioni pubbliche dotate di funzioni tecnico-operative.
Alla fine degli anni 90 è sopravvenuta la prima normativa organica sulle agenzie amministrative. Il d.lgs. 300/99 si applica solo alle agenzie di interesse nazionale. 

Si distinguono un modello generale e un modello speciale di agenzie. 
  • Le agenzie del modello generale godono di autonomia ma sono sottoposte ai poteri di indirizzo e di vigilanza di un ministro (es. agenzia per la protezione dell’ambiente). Le agenzie del modello generale appaiono come più autonome dalla politica rispetto agli uffici dei ministeri; basti notare la disposizione che prevede una convenzione tra ministro e agenzia per la determinazione degli obiettivi da attribuire all’agenzia medesima. In base a questa disposizione l’agenzia potrebbe assumere un ruolo di co-definizione con il ministro degli obiettivi.
  • Le agenzie del modello speciale ricevono una regolazione derogatoria rispetto a quella relativa al modello generale. Vi rientrano le agenzie fiscali (entrate, dogane, territorio e demanio). A tali agenzie del modello speciale viene riconosciuta autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, autonomia statutaria effettiva. Queste agenzie hanno la facoltà di co-determinare obiettivi, direttive, strategie, modalità di vigilanza.