Diritto Amministrativo I: I Ministeri


La pubblica amministrazione si articola in diverse figure soggettive. Alcune sono dotate di personalità giuridica come le agenzie amministrative o gli enti pubblici; altre invece sono prive di personalità come i ministeri e le autorità indipendenti. 
Il ministero non è una persona giuridica ma ha una legittimazione propria: tramite i suoi organi adotta provvedimenti, conclude contratti, sta in giudizio. 
Nell’ambito di tali figure operano strutture che assumono la configurazione di uffici od organi a seconda che la loro azione sia interna o esterna.

I ministeri

Le leggi cavouriane configurarono il ministero come una struttura uniforme e gerarchico piramidale. Tutti i poteri spettavano al ministro che stava al vertice del suo dicastero. Vi era spazio soltanto per deleghe specifiche ai singoli funzionari dei gradi amministrativi più elevati. 
Dalla fine del XIX sec. le funzioni attribuite alle amministrazioni pubbliche sono aumentate. Negli anni 70 del Novecento è stata varata una riforma della dirigenza amministrativa che ha attribuito ai dirigenti specifiche competenze proprie. In tali casi le strutture amministrative da loro dirette venivano a mutare natura e operavano come organi chiamati ad adottare atti aventi rilevanza esterna. 
Con il d.lgs. n. 29/93 art. 3 gli uffici dirigenziali divengono organi a legittimazione generale.

Alla fine degli anni 90 del XX secolo si conferma la distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa, e si viene a stabilire un numero contenuto di ministeri (12) legge n. 59/1997 e d.lgs. 300/99. 

Vi sono 2 modelli ministerialii ministeri articolati in dipartimenti e i ministeri articolati in direzioni generali. 
  • I dipartimenti sono strutture chiamate a svolgere funzioni concernenti grandi aree di materie omogenee (dipartimento del tesoro che svolge compiti di coordinamento, direzione e controllo degli uffici dirigenziali generali). Il capo dipartimento determina i programmi per dare attuazione a tali indirizzi. 
  • Le direzioni generali sono strutture cui vengono affidati ambiti di materie più ridotti rispetto a quelli propri dei dipartimenti (es. direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali del ministero degli affari esteri che si occupa dello sviluppo della cooperazione economica e commerciale, delle questioni finanziarie globali, ecc.) Soltanto nei ministeri con direzioni generali è prevista la figura del segretario generale; esso opera alle dipendenze dirette del ministro, è il filtro tra politica e amministrazione. 
I ministri nello svolgimento delle loro funzioni si avvalgono anche dei viceministri, dei sottosegretari e degli uffici di diretta collaborazione.


Argomentazione approfondita prendendo come riferimento D'Alberti, M., 2012. Lezioni di Diritto Amministrativo. 2nd ed. Torino: Giappichelli Editore.