Diritto Amministrativo I: Gli Enti Pubblici

La pubblica amministrazione si articola in diverse figure soggettive. Alcune sono dotate di personalità giuridica come le agenzie amministrative o gli enti pubblici; altre invece sono prive di personalità come i ministeri e le autorità indipendenti
Nell’ambito di tali figure operano strutture che assumono la configurazione di uffici od organi a seconda che la loro azione sia interna o esterna.


Gli Enti Pubblici

L’art. 114 Cost. stabilisce che la Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. Gli enti pubblici territoriali diversi dallo Stato sono dunque ad esso equiparati come elementi costitutivi della Repubblica. 
Sono indipendenti e ciò si traduce in autonomia politica. 

Parlando di tipologie degli enti pubblici, possiamo distinguere tra: 
  • Enti pubblici Territoriali, per i quali il territorio è un elemento essenziale affinché l'ente esista come tale (esempi sono lo Stato, del quale si discute come "ente pubblico territoriale a fini generali", le Regioni, le Province, i Comuni, le Camere di Commercio); 
  • Enti pubblici non territoriali, per i quali l'elemento territoriale non è discriminante; questi operano solo limitatamente a determinati aspetti (come l'INPS, che opera per tutta l'Italia, ma ha competenza per la previdenza sociale o l'Agenzia delle Entrate che ha competenza per l'imposizione fiscale). 
In relazione al territorio rispetto al quale svolgono le loro attività possono anche distinguersi in: Enti pubblici Nazionali; enti pubblici locali

Infine possono distinguersi anche in: Enti pubblici Economici ed enti pubblici non economici. 
  • L’Ente pubblico economico è un ente che è dotato di propria personalità giuridica, di proprio patrimonio e di proprio personale dipendente, il quale è sottoposto al rapporto d'impiego di diritto privato. Essendo separato dall'apparato burocratico della Pubblica Amministrazione può adattarsi più facilmente ai cambiamenti del mercato, anche perché ha ad oggetto esclusivo o principale l'esercizio di un'impresa commerciale. Inoltre, un Ente pubblico economico deve essere iscritto nel registro delle imprese. Rimane tuttavia il legame con la Pubblica Amministrazione, perchè gli organi di vertice sono nominati in tutto o in parte dai Ministeri competenti per il settore in cui opera l'ente; ai detti Ministeri spetta un potere di indirizzo generale e di vigilanza. Spesso sono il passaggio intermedio nella trasformazione di un'azienda autonoma in società per azioni. 
  • E poi abbiamo gli Enti pubblici non economici, quando l'oggetto principale della loro attività non è quindi la produzione di beni e servizi
Gli Enti pubblici, in quanto persone giuridiche, perseguono i fini stabiliti dal proprio statuto e tale discorso vale anche per l'ente pubblico principale, lo Stato, perchè anche lo Stato persegue i fini degli associati che ne fanno parte. I fini sono previsti dai poteri dello Stato in rappresentanza all'intera comunità. 
Per perseguire i determinati fini, gli Enti pubblici sono soggetti ad attribuzioni, cioè ad insiemi di poteri amministrativi che non esauriscono ciò che l'ente possa fare, ma ne delimitano solo i poteri amministrativi. Le attribuzioni vengono poi distribuite all'interno dell'ente fra i suoi vari organi secondo varie competenze. 
L'Ente pubblico, inoltre, ha i poteri che scaturiscono dal diritto privato per il semplice fatto che è comunque una persona giuridica

La giurisprudenza ha elaborato una serie di indici di riconoscimento dell’ente pubblico. Abbiamo: il perseguimento di fini pubblici, titolarità di poteri autoritativi, istituzione da parte dello Stato o di altro ente pubblico, percezione di contributi pubblici, l’assoggettamento al controllo di poteri pubblici. In assenza di indicazioni normative esplicite dovrebbero propendersi per la natura privata. 
Dagli anni 70 al XX secolo vi sono state numerosi leggi che hanno cercato di modificare, ridimensionare o sopprimere gli enti considerati inutili (es. la legge sugli enti parastatali; le leggi di decentramento regionale, ecc).