Storia del Diritto Medievale e Moderno: La Rivoluzione Americana

La rivoluzione Americana


Della comunità inglese facevano parte anche le popolazioni delle 13 colonie americane e il loro diritto era costituito dal common law.
Nel corso del secolo XVII , l'ordinamento delle colonie si fondava sulla tradizione del self governament, al cui centro vi era la contea, articolazione della comunità con compiti amministrativi e giudiziari.

In ciascuna colonia l'autorità del monarca era rappresentata dal governatore, l'organizzazione giudiziaria era articolata in una gerarchia di giudici popolari
e dal governatore con la sua corte e il suo consiglio, al vertice della gerarchia.
Presso ogni colonia era poi attiva un'assemblea popolare dei rappresentanti delle contee, che aveva il compito di risolvere le vertenze tra comunità e adottare decisioni generali,che ben presto divenne l'istituzione centrale della colonia, con un ruolo molto simile a quello del Parlamento.

Quindi fondamentalmente ritroviamo nelle colonie la proiezione dell'ordinamento inglese, con degli adattamenti viste le differenze del nuovo mondo e l'assenza dei privilegi cetuali, poichè vi era uguaglianza giuridica tra gli abitanti.

Gli inglesi delle colonie americane non godevano però di alcuna rappresentanza all'interno del Parlamento e quindi non potevano difendere le loro libertà in assemblea, quindi erano sottoposti alle decisioni senza poter parteciparvi alla loro adozione.
Soprattutto in materia fiscale, i sussidi approvati dal Parlamento gravavano sui coloni americani senza che essi potessero intervenire con il loro consenso, ledendo il loro status di libertà. 
La Magna Carta aveva fissato una regola per cui la soggezione ad un tributo imposto da un'autorità era espressione della subordinazione personale a questa.
Durante la guerra dei 7 anni - 1756,1763 - l'Inghilterra ebbe bisogno di ingenti finanziamenti e per farvi fronte il Parlamento adottò uno dei provvedimenti fiscali che vennero estesi anche alle colonie americane - come i dazi su vini,caffè,zuccheo,tessuti -
la reazione dei coloni contro questi provvedimenti ci fu tanto che nel 1766 il Parlmento inglese revocò i provvedimenti relativi al bollo su documenti e giornali, ribadendo di avere la piena giurisdizione in materia coloniale, a scapito delle assemblee popolari locali.
Nel 1773 il Parlamento e il governo concessero il monopolio del commercio tè con i territori americano ad una compagnia la East India Company, suscitanto la reazione di un gruppo di raficalei di Boston, che assaltarono la nave della compagnia e distrussero consistente carico di te.
Così comincia la rivoluzione americana.
I ribelli organizzarono un esercito resistente allte truppe inglesi e i loro rappresentanti, riuniti a Filadelpia, nel 1776 approvarono la Dichiarazione d'indipendenza,in cui si affermava l'uguaglianza degli uomini, i diritti inalienabili della vita,della libertà,della ricerca della felicità,e che i governi nascessero proprio per garantire tali diritti.
I rappresentanti delle colonie decisero di spezzare ogni legame e vincolo con l'Inghilterra e 

si proclamarono liberi ed indipendenti.


La rivoluzione americana quindi ebbe lo scopo di garantire una tutela sicura ai diritti e libertà della tradizione. Non era una lotta alla tradizione, ma alla violazione di questa operata dal governo inglese che non difendeva e negava le libertà i diritti tradizionali.
Il governo che veniva creato dal patto sociale concluso in ogni colonia doveva impegnarsi a proteggere i diritti naturali degli uomini e la tradizione, provvedere ad un perfezionamento delle norme vigenti peril conseguimento della felicità sociale.
Il nuovo patto trovò espressione in un testo scritto ovvero la costituzione, la prima del mondo occidentale, che regolava l'ordinamento sociale e le forme del potere che lo guidavano.
Costituzione scritta perchè,secondo gli storici, non sarebbe più sufficiente la tradizione a conferire legittimità all'ordinamento istituzionale.
La rottura con il passato per le colonie americane toccava solo la forma di governo, perchè il diritto tradizionale era comunque sempre lo stesso, veniva anzi ribadito e rafforzato.
Gli Americani recepirono molto del governo inglese il fatto che il sistema di governo dovesse avere l'obiettivo di tutela dei diritti naturali e tradizionali,con la separazione dei poteri, adottata però in un contesto dove era assente il sovrano e la condizione giuridica degli uomini era uguale.
La costituzione modello per gli stati derivanti dalle colonie ora indipendenti fu quella della Virgina del 1776 che prevedeva la separazione dei poteri, che il popolo avesse la prerogatvia di nominare il legislativo, come il giudiziario. L'esecutivo era invece nominato dal legislativo.
C'era una prevalenza del legislativo quindi,non un equilibrio fra poteri.
Il modello Virginia fu seguito da tutti gli altri Stati,tranne New York che invece previde un chiaro equilibrio tra i poteri. In Virginia, l'obiettivo della costituzione era quello della tutela del common law, di cui il legislativo avrebbe dovuto precisare le norme, arricchirle, aggiornarle con la sua interpretazione creativa: questo quindi era un limite per il potere legislativo.


Nel 1787 i rappresentanti degli Stati approvarono la costituzione federale degli USA.
Il cui testo seguiva quello della Virginia, con la separazione dei poteri,dando però lo stesso peso a tutti e tre i poteri,impedendo che ciascuno prevalesse sull'altro.
Perseguirono quindi quel mito inglese del governo equilibrato, seppur in una realtà profondamente diversa. E tutto ciò col solo obiettivo di tutelare i diritti originari dei cittadini.

Il testo di questa costituzione è breve,soli 7 articoli,ancora in vigore.
Prevede che il legislativo - il Congresso-sia articolato in 2 camere,ovvero dei rappresentanti - espressione del popolo - e il Senato - rappresentanti dei singoli stati - il presidente, il capo dell'esecutivo, eletti dai cittadini in ciascuno Stato.
A questi organi affidarono la protezione dei diritti dei cittadini.
Nei primi dieci emendamenti sono stati approvati col titolo di Bill of Rights i diritti originari, soggettivi della tradizione: libertà di religione, stampa, parola, riunione,petizione, essere accusati per un reato solo in virtù di un provvedimento dell'autorità giudiziiaria e di essere giudicati solo dalla giuria popolare.


Dall'ordinamento inglese copiarono anche il principio - che emerse negli anni successivi alla costituzione - del controllo della costituzionalità delle leggi, da parte dei giudici.
La separazione netta tra i poteri faceva si che ci fosse un controllo da parte del giudiziario verso il legislativo. 



Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Caravale, M., 2012. Storia del diritto nell'Europa moderna e contemporanea. 5th ed. Roma: Laterza.