Diritto Parlamentare: Le Fonti

Le Fonti


Il Diritto parlamentare non è una disciplina autonoma ma semplicemente una parte del Diritto costituzionale.
Le norme che compongono il Diritto parlamentare sono di varia natura, di diverso grado gerarchico e con diversi ambiti di competenza.
Accanto alle norme di grado costituzionale , contenute nella Costituzione o in leggi costituzionali, vi sono anche norme legislative, norme contenute nei regolamenti parlamentari e norme create dalla consuetudine.

Norma di fondamentale importanza è l’art. 64 Cost. che attribuisce ad ogni camera il potere di adottare un proprio regolamento .E poiché i regolamenti parlamentari costituiscono il nucleo centrale del Diritto parlamentare è da questi che conviene prendere le mosse.

REGOLAMENTI PARLAMENTARI
Il fondamento della potestà regolamentare delle Camere risiede nell’art. 64 che, oltre a stabilire il potere regolamentare, indica anche che esso debba essere approvato da max assoluta componenti di ogni camera. Tale disposizione è ribadita nell’art. 72 che rimanda ai regolamenti per le forme e i modi di esercizio della funzione legislativa.
Circa la NATURA GIURIDICA si sono susseguite diverse tesi:
  • La prima nega la natura giuridica partendo dal presupposto che sono privi di NOVITA’ e GENERALITA’( ovvero i due caratteri propri delle norme giuridiche ). Ciò non è vero poiché i cambiamenti che apportano si rispecchiano negli aspetti dell’ordinamento.
  • La seconda tesi parte dal presupposto della pluralità degli ordinamenti giuridici, afferma la giuridicità delle norme dei regolamenti soltanto nell’ambito dell’ordinamento particolare cui esse danno luogo. Tale tesi, nata sotto lo Statuto Albertino, subì vari adattamenti con l’entrata in vigore della Costituzione poiché, soprattutto alla luce dell’art. 72, apparve chiaro che almeno alcune norme dei regolamenti dovevano considerarsi dotate di efficacia esterna. L'art 61 Statuto albertino parlava di  “regolamento interno” = regolamento parlamentare ; lo stesso art 64 stabilisce un iter ferreo per la modalità di approvazione.I regolamenti, nel periodo statutario non erano pubblicati mentre adesso nel periodo repubblicano devono essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
E’ noto che alcune norme regolamentari hanno efficacia e obbligano soggetti esterni alle camere (indagini conoscitive delle commissioni, art. 12 reg. Camera).


La posizione dei regolamenti parlamentari nell’attuale ordinamento è diversa rispetto a quella che avevano nel precedente ordinamento perché è diverso il valore dello Statuto albertino rispetto alla Costituzione, l’uno flessibile pariordinata alla legge, l’altra rigida superiore alla lex e da questa immodificabile.
In particolare nella prima ipotesi, non si puo' dire che la materia tradizionalmente oggetto del regolamento parlamentare sia sottratta all’intervento della legge, stante la pariordinazione tra quest’ultima e lo Statuto.
Il valore rigido della Cost. repubblicana stabilisce una riserva di competenza in favore dei regolamenti parlamentari per la materia ad essa propria.
Una lex che tentasse di abrogare disposizioni dei regolamenti parlamentari sarebbe illegittima poiché, pretendendo di interferire in una materia ad essa sottratta violerebbe gli artt. 64 e 72.

Quindi la lex ordinaria può disciplinare materie inerenti al diritto parlamentare ma che non disciplini il “funzionamento e l’organizzazione delle Camere.” = materia esclusiva del regolamento parlamentare.