Diritto Parlamentare: Interrogazioni e Interpellanze

Interrogazioni e Interpellanze 


Le Camere esercitano le funzioni di indirizzo e controllo nei confronti del Governo mediante una serie di strumenti, tra loro graduati in termine di efficacia; due di questi sono:


  • le interrogazioni: discipliante art. 128 reg. Camera 145 reg. Senato. Le interrogazioni sono dei quesiti, su una determinata questione, che vengono presentati, in forma scritta, al potere esecutivo o ad un suo ministro. La risposta verrà fornita oralmente durante una seduta parlamentare, prevista ad hoc, denominata “question time”. Consistono nella domanda che uno o più parlamentari rivolgono al Governo nel suo complesso o a un singolo Ministro per essere informati sulla veridicità di un fatto o di una notizia e sui provvedimenti che il Governo intende adottare o ha già adottato in merito. La domanda viene formulata per iscritto e la risposta del Ministro interpellato potrà essere in forma scritta o orale secondo quanto richiesto dal parlamentare interrogante che indica pure se intende ottenere risposta in Commissione o in Aula. Il Governo ha la facoltà di non rispondere alla singola interrogazione indicando però il motivo. Una volta ottenuta la risposta l'interrogante può a sua volta replicare per dirsi o meno soddisfatto.Lo strumento dell'interrogazione parlamentare è contemplato in molti altri ordinamenti giuridici europei e utilizzato dal Parlamento Europeo per informarsi sulle linee guida e sulle finalità su cui si basa il lavoro delle diverse commissioni.
  • le interpellanze: art. 136 reg.Camera, art. 156 reg. Senato. E' il quesito presentato da un membro del parlamento nei confronti del Governo per avere informazioni, in genere in modo più dettagliato rispetto all'interrogazione, inrelazione ad un atto del Governo o per conoscere l'orientamento politico su un fattoL'interpellanza parlamentare è una domanda per iscritto che uno o più parlamentari rivolgono al Governo per conoscere le ragioni o le intenzioni della politica governativa su questioni rilevanti e di interesse generale. Attraverso l'interpellanza si mira ad ottenere o esplicitare la posizione del Governo su questioni determinate. Viene discussa in aula, con la presenza di un rappresentante del Governo. L'interpellanza viene introdotta dal relatore e se la risposta del Governo non è soddisfacente l'interpellante può presentare una mozione avente lo stesso oggetto e allo scopo di provocare una discussione ed un voto da parte dell'Assemblea, il cui significato politico starà poi al Governo valutare. L'interpellanza è una richiesta scritta rivolta al Governo da un parlamentare per conoscere i motivi della posizione assunta in merito a una questione di particolare rilievo.
L'interrogazione parlamentare insieme all'interpellanza parlamentare sono gli strumenti attraverso cui il Parlamento svolge la sua attività di ispezione e controllo sull'operato del Governo. La differenza consiste nel fatto che l'interrogazione viene usata per ottenere mere informazioni su un fatto specifico mentre si ricorre all'interpellanza quando si vuole avere spiegazioni e informazioni su questioni che riguardino comportamenti o intenzioni - quindi l'indirizzo politico - del Governo. In sostanza la seconda ha un peso politico maggiore e - anche per questo - viene svolta solo in Aula. 


Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Cicconetti, S., 2010. Diritto Parlamentare. 2nd ed. Torino: Giappichelli Editore.