Diritto Parlamentare: Il Parlamento in seduta comune

Il Parlamento in seduta comune

Il Parlamento in seduta comune è un organo collegiale composto dai parlamentari di entrambe le camere. Ex art. 55 Cost., si stabilisce nei casi stabiliti dalla Costituzione quando si riunisce.
Esso è presieduto dal Presidente della Camera, che si avvale del proprio ufficio di presidenza, si riunisce presso la sede della Camera e le sedute sono spesso pubbliche, salva la possibilità di adunarsi in seduta segreta, le deliberazioni non sono valide a meno che non sia presente la maggioranza dei componenti delle due camere, alle sedute comuni si applica il regolamento della Camera anche se il regolamento del Senato non esclude la possibilità che il suo funzionamento sia regolato da un’autonoma disciplina, attraverso l’approvazione del parlamento in seduta comune di un regolamento ad hoc.

Ciò desta dubbi in parte della dottrina che non crede che il Parlamento in seduta comune abbia il potere di darsi un proprio regolamento.


Il Parlamento in seduta comune non esercita funzioni legislative, né possiede funzioni indeterminate.
Le funzioni proprie sono tassativamente elencate dalla Costituzione e sono divisibili in tre grandi gruppi:


  • FUNZIONI ELETTORALI: si eleggono alte cariche dello stato, PdR, 5giudici della Corte Costituzionale, 8 membri che si aggiungono ai sedici membri togati, 1/3 membri CSM, approvazione lista nominativi dei soggetti aventi requisiti x eleggibilità a senatore, da cui estrarre i 16 giudici aggregati che integrano la composizione della Corte Costituzionale nei giudizi in materia penale.
  • FUNZIONI DI ACCERTAMENTO: dinanzi al giuramento di fedeltà del Presidente della Repubblica appena eletto.
  • FUNZIONI ACCUSATORIEmessa in stato di accusa del Presidente della Repubblica.
La qualificazione del Parlamento in seduta comune è molto incerta, secondo una prima tesi di tratterebbe di una particolare modalità di riunione parlamentare senza che si configuri un organo collegiale nuovo e distinto da esse, una seconda tesi pone il problema relativo alla possibilità di attribuire ad esso la natura di collegio perfetto, inteso come collegio che discute e delibera, ossia imperfetto e quindi abilitato alle sole deliberazioni.
Al di là della qualificazione del Parlamento in seduta comune che costituisce prevalentemente una questione teorica, il problema concreto al quale si è accennato non si può risolvere in via generale bensì con riferimento alle singole competenze che gli sono attribuite dalla Costituzione.
- quando si tratta di messa in stato di accusa del P.d.R. è ammissibile la fase di discussione
- quando  funge da collegio elettorale, no.
E’ quindi un organo recettizio.



Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Cicconetti, S., 2010. Diritto Parlamentare. 2nd ed. Torino: Giappichelli Editore.