Diritto Privato: Rescissione e la Risoluzione del Contratto

Rescissione del Contratto 

Si può promuovere l'azione per la Rescissione del Contratto per anomalie genetiche ,cioè coeve alla sua conclusione, in 2 ipotesi:

Per i contratti in "stato di pericolo" per uno dei due contraenti (art.1447 cod.civ.). Caratteristiche necessarie sono :
a) stato di pericolo di uno dei due contraenti, e deve trattarsi di pericolo attuale di un danno grave ad una persona
b) il fatto che detto stato fosse noto all'altra parte
c) iniquità di condizioni a cui il contraente ha dovuto soggiacere

Per i Contratti "per lesione" art. 1448 cod.civ. esclusivamente nei contratti a prestazione sillagmatiche (in questa ipotesi si può evitare la rescissione eliminando lo squilibrio nel Contratto fra le parti).
Si richiedono tali caratteristiche:
a) elemento oggettivo: la lesione per una delle parti, ovvero la "sproporzione fra la prestazione di una parte e quella dell'altra"
b) stato di bisogno della parte danneggiata,  ovvero difficoltà di ordine economico  
c) elemento soggettivo:  la parte avvantaggiata né approfitta dello stato di bisogno.

Caratteristiche dell'Azione di rescissione:
- non ha efficacia retroattiva, quindi non pregiudica i diritti acquistati dai terzi
- non vale la convalida 
- si prescrive in 1 anno


Risoluzione del Contratto

La Risoluzione del Contratto ovvero lo scioglimento del vincolo contrattuale e la cessazione degli effetti da esso derivanti, è prevista per:
a) inadempimento 
b) Impossibilità sopravvenuta 
c) eccessiva onerosità
Tutte queste opzioni danno luogo a Risoluzione del Contratto con sentenza del giudice.

a) Inadempimento art.1453 cod.civ.

Vale solo per i contratti a prestazione corrispettive; di fronte all'inadempimento dell'altra parte il contraente adempiente può scegliere di agire per 2 vie:
- insistere a far adempiere agli accordi stipulati
- diritto potestativo di chiedere la risoluzione del Contratto (come se non si fosse mai stipulato) 
Se prima chiede l'azione di adempimento dell'altra parte, poi può chiedere l'azione di risoluzione (non vale la procedura viceversa).
In entrambi i casi illustrati il contraente adempiente richiede insieme al comportamento al quale deve attenersi l'inadempiente, il risarcimento del danno (a seconda delle 2 ipotesi si ha : per la richiesta di adempimento in allegato risarcimento del danno per il ritardo, per la richiesta di risoluzione il risarcimento del danno per inadempimento assoluto).

La Risoluzione del Contratto (a differenza della Rescissione) ha efficacia retroattiva.
La parte inadempiente può opporre secondo il Codice le eccezioni per inadempimento: ovvero la facoltà di non aver adempiuto finchè l'altra parte non adempie o adempie contemporaneamente ,anche nel caso di adempimento ma in modo inesatto.
Comunque deve essere compiuta in buona fede. Non si può giustificare inadempimento con l'adempimento mancato dell'altra parte di lieve importanza.

Art. 1461 cod.civ. afferma che una parte possa richiedere l'inadempimento dell'altra se il cambiamento delle condizioni patrimoniali della parte comportino un danno alla controparte.
Art. 1462 cod.civ. c.d. clausola solve et repete: le parti con detta clausola si mettono d'accordo che nessuna delle 2 possa opporre eccezioni per ritardare l'adempimento dell'accordo stipulato.
(non può essere costituita per eccezioni a carattere: eccezioni di nullità, eccezioni di annullabilità, eccezioni di rescissione)

b)  Impossibilità sopravvenuta (art. 1256 cod.civ.) 

Essa nel rapporto obbligatorio comporta l'estinzione dell'obbligazione .
Nei contratti a prestazioni corrispettive comporta la risoluzione del Contratto di diritto art.1463 cod.civ.
In caso di detta impossibilità sopravvenuta se la prestazione diventa parzialmente possibile la scelta di risoluzione o adempimento del Contratto spetta alla parte interessata art. 1464 cod.civ.

c) Eccessiva onerosità  art. 1467 cod.civ.

SI ha quando:
- per i contratti i quali è previsto un decorso di intervallo di tempo tra stipulazione ed esecuzione
- ci sia effettivamente l'eccessiva onerosità di una delle parti
- che tale eccessiva onerosità dipenda da avvenimenti straordinari.


Si può avere la Risoluzione del Contratto anche senza sentenza del giudice e secondo esclusivo diritto (ipso iure), in 3 casi:
- clausola risolutiva espressa art. 1456 cod.civ.
- diffida ad adempiere art. 1454 cod.civ.
- termine essenziale art. 1457 cod.civ.


Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Torrente, A., 2012. Manuale di Diritto Privato. 10th ed. Milano: Giuffrè Editore.