Diritto Privato: L'Inadempimento e la Mora

Inadempimento

Il debitore è tenuto ad eseguire esattamente la prestazione dovuta (art.1176 cod.civ.), se non lo fa incorre in inadempimento.
Si ha inadempimento quando sia trascorso il termine per effettuarlo.
Inadempimento può essere: 
- totale: prestazione mancata interamente 
- parziale: prestazione effettuata non correttamente.
Tocca altresì distinguere:
- relativa (c.d. ritardo): la prestazione potrebbe essere esperita in futuro
- assoluto: è escluso che la prestazione possa essere rieseguita in futuro
Nell'inadempimento parziale, l'inesatteza può riguardare un ampio vantaggio di profili:
diligenza,perizia,prudenza, adeguatezza dei messi, qualità, quantità.

Responsabilità contrattuale art. 1218 cod.civ.
Il debitore che non esegue la prestazione è tenuto al risarcimento del danno (art.1223 cod.civ.), a meno che non prova che l'inadempimento o il ritardo sia dovuto a causa non imputabile a lui.
Il risarcimento del danno, a seconda che sia per:
- inadempimento assoluto: si ha la sostituzione della prestazione risarcitoria a quella originaria
- inadempimento relativo: si ha la prestazione risarcitoria che sia aggiunge a quella originaria

Si sostiene che i criteri per rilevare l'inadempimento ed il ritardo giustificato siano non disponibili, si ritengono fondamentali: la diligenza, la prudenza, la perizia del debitore: le quali cambiano/variano a seconda della quaestio facti (una persona doveva essere più o meno diligente in una situazione a seconda della sua carriera o professione).

Dal punto di vista processuale: Il creditore che richiede il risarcimento dei danni  da inadempimento o ritardo (:inadempimento relativo) si presenta dal giudice provando solamente il titolo costitutivo del credito e allegare l'inadempimento. Spetta al debitore provare che ci sia stato adempimento o causa giustificativa del mancato adempimento.
(Per quanto riguarda le c.d. obbligazioni negative, il creditore ha l'onere di provare il titolo costitutivo del rapporto obbligatorio, e di provare il mancato adempimento del debitore).

Risarcimento del Danno (art. 1223 cod.civ.)

Esso dipende come abbiamo già detto se: 
- inadempimento assoluto: si ha la sostituzione della prestazione risarcitoria a quella originaria
- inadempimento relativo (ritardo): si ha la prestazione risarcitoria che sia aggiunge a quella originaria
Il risarcimento del danno comporta:
- sia il danno emergente: ovvero quello derivante dalla perdita del creditore 
- sia il lucro cessante: ovvero quello derivante dal mancato guadagno (solo quello che sia immediato e diretto).
Per quanto riguarda l'effettiva liquidazione avviene ovviamente in somma di denaro.
Il creditore deve provare le voci del risarcimento (ovvero i prezzi quantitativamente stabiliti), tranne in caso di obbligazioni pecuniarie (mora, interessi).
Se viene comunque accertato l'inadempimento del debitore ma  non la voce dei prezzo, la liquidazione viene stabilita dal giudice (art.1226 cod.civ.).
In caso di fatto colposo del creditore, la liquidazione diminuisce (art. 1227 cod.civ.).
L'art. 1225 cod.civ. afferma che il debitore risulta per sentenza inadempiente e che quindi deve risarcire il creditore, deve risarcire solo il danno prevedibile (non anche il danno imprevedibile, a differenza della responsabilità extracontrattuale).


La Mora del Debitore

Il ritardo (inadempimento relativo) va distinto dalla mora del debitore (mora debendi).
Quest'ultima si ha quando concorrano 3 presupposti:
a) ritardo adempimento dell'obbligazione
b) imputabilità di detto ritardo
c) intimazione per iscritto: nella quale il creditore chiede al debitore di adempiere
Tale ultimo presupposto non è necessario (avendo automaticamente la mora) quando:
- obbligazione derivi da fatto illecito (art. 2043 e 1219 cod.civ.)
- debitore dichiari per iscritto di non voler effettuare la prestazione 
- l'obbligazione è a termine
In tutte le altre ipotesi si ritiene che l'indugio del debitore derivi dalla tolleranza del creditore.
La costituzione in mora interrompe la prescrizione (art. 2943 cod.civ.).
Per le obbligazioni negative non si ha costituzione in mora poichè si parla di inadempimento assoluto.

Differenza tra mora debendi e mora credendi: la differenza sta nel fatto che nella prima la mora si costituisce per il comportamento del debitore e nella seconda avviene per il comportamento del creditore.