Diritto Privato: La Forma del Contratto, la Rappresentanza e il Contratto Preliminare

Forma del Contratto 

La forma del negozio giuridico consiste nella modalità di espressione della volontà contrattuale.
Essa nel Contratto diviene pena di nullità ed elemento essenziale quando sia prescritta per legge art.1325 cod.civ.
Per il resto dei casi si parla di "libertà delle forme contrattuali" ossia che un contratto (salvo che appunto la legge non disponga una determinata forma) possa essere concluso grazie a qualsiasi modalità di espressione del volere (: parlando,scrivendo, esprimendo a gesti, tenendo un comportamento concludente).

Per i casi in cui la forma sia prescritta per legge si elencano:
- art.1350 cod.civ il quale prevede un elenco di oggetti del Contratto per cui è necessaria la forma per iscritto (atto pubblico o scrittura privata) .ad es. per i beni immobiliari 
- prescrizione di forma per determinate clausole contrattuali (es. art.1341 c.2. cod.civ. clausole vessatorie)
- forma determinata per l'accettazione se richiesta nella proposta art.1326 cod.civ.
- forma di atto pubblico dell'associazione riconosciuta 
Invece l'art.1352 cod.civ. prevede le forme convenzionali.


La Rappresentanza 

E' necessaria, come abbiamo detto, nel procedimento formativo del Contratto la formulazione e la dichiarazione di volontà delle parti.
La volontà in un determinato negozio può essere esternata non dal c.d. dominus dell'affare ma da un terzo da lui incaricato. Quest'ipotesi riguarda l'istituto della rappresentanza disciplinato dal nostro Codice.
Secondo tale istituto, il rappresentato incarica un terzo dandogli il potere di sostituirsi a lui (il rappresentante) nella dichiarazione di volontà in un negozio che comporta effetti giuridici nella sfera del rappresentato.
Importante è che: la dichiarazione di volontà è fatta dal rappresentante, quindi non si ha solo una comunicazione della dichiarazione già fatta dal rappresentato (detto caso è il c.d. nuncius).
Per determinati negozi non è valido l'istituto della rappresentanza:
- Diritti di famiglia
- testamento
- limiti per quanto riguarda la donazione.

La Rappresentanza può essere di 2 tipi:
- diretta: quando il negozio viene effettuato dal rappresentante in nome del rappresentato
- indiretta: quando il negozio viene effettuato dal rappresentate nella propria sfera giuridica da ritrasferire al rappresentato con un ulteriore negozio.

Poi si distingue la Rappresentanza a seconda di dove derivi il potere rappresentativo:
- rappresentanza legale: prescritta per legge, ad es. minore, interdetto , amministrazione di sostegno.
- rappresentanza volontaria:
Si ha con la procura: ovvero il potere di sostituzione del rappresentato viene conferito con questa c.d. procura.
Essa è un negozio unilaterale recettizio.
In questo caso in rappresentante prende il nome di procuratore.
Per la procura non si richiede una forma particolare, salvo il caso in cui la richieda il negozio che deve effettuare il rappresentante.
Il rappresentate può vincolare il rappresentato nel negozio solo nei limiti dei poteri conferitogli.
La procura si estingue: con la revoca del rappresentato, o con la morte di uno dei 2 soggetti interessati all'istituto della rappresentanza (rappresentato o rappresentante)
Vizi della volontà del negozio effettuato:
- ricadono sulla volontà del rappresentante poichè è lui che effettua la dichiarazione di volontà
- la mala fede del rappresentato ricade sul rappresentante

Esiste anche un tipo particolare di rappresentanza: la Rappresentanza senza potere.
Ovvero ci può essere chi agisce in nome di un altro soggetto senza aver conseguito la procura: detto negozio sarebbe automaticamente inefficace per eccesso o difetto di potere.
L'interessato rappresentato invalidamente però può comunque ratificare il negozio a suo favore con effetto retroattivo.

Contratto per persona a nominare art. 1402 cod.civ.: bisogna citare in questa sessione un tipo di contratto particolare .
Nella stipulazione di un Contratto una parte può riservarsi di nominare la parte in cui il negozio si riflette nella sua sfera giuridica.
Se entro 3 giorni la dichiarazione di nomina non viene accettata dall'interessato, si hanno gli effetti del negozio nella sfera giuridica di chi ha effettuato il negozio; se invece la persona nominata accetta la dichiarazione si hanno gli stessi effetti di un avvenuta procura.



Contratto Preliminare

Secondo l'art. 1351 cod.civ., si dice preliminare il Contratto con cui le parti si obbligano a stipulare un Contratto successivo definitivo, del quale deve già essere presente il contenuto essenziale nel Contratto preliminare (sennò risulta invalido per indeterminatezza).
La forma del Contratto preliminare è quella utilizzata per il contratto definitivo.
La prestazione del Contratto consiste nel perfezionare il Contratto definitivo (ovvero ha esclusivamente effetti obbligatori, non reali, con la prestazione che consiste in un facere infungibile).
Non bisogna confondere il Contratto preliminare con il patto di rinnovazione formale .Si distinguono in una determinata fattispecie con i metodi di interpretazione dei contratti: è una quaestio voluntatis.

Conseguenze dell'inadempimento:
- risarcimento del danno per responsabilità contrattuale (art.1218 cod.civ.), e non precontrattuale 
- esecuzione forzata del Contratto con sentenza costitutiva del giudice (art. 2932 cod.civ.).
Non è ammesso il Contratto preliminare per un altro Contratto preliminare.
Si era posto un problema alla giurisprudenza precedente poichè il Contratto preliminare per beni immobili non poteva essere soggetto a trascrizione (art.2643 cod.civ.).
Il problema è stato risolto con l'introduzione nel Codice dell'art. 2643bis cod.civ.

L'Opzione art. 1331 cod.civ. 
E' uno strumento equivalente alla proposta irrevocabile, è utilizzato per accordo tra le parti e comporta il diritto per il beneficiario di un tempo entro il quale decidere se accettare o meno il Contratto. Il proponente rimane vincolato alla stipulazione fino a detto termine. Se il termine non è stabilito, viene stabilito dal giudice.

Diritto di Prelazione
Ciascuno è libero di contrarre, di regola, con chi vuole: tuttavia la legge attribuisce ad un determinato soggetto il diritto c.d.di prelazione.
Questo comporta, a parità di condizione di preferire un soggetto ad altri nella stipulazione di un Contratto. Si distingue in: legale (diritto di riscattare il bene venduto ad un terzo) o volontario (non si può riscattare un bene venduto ad un terzo, ma si ha il risarcimento del danno).