Diritto Privato: I Diritti Reali di Godimento

I Diritti Reali di Godimento sono:

- La Superficie
- L'Enfiteusi 
- L'Usufrutto 
- L'Uso
- L'Abitazione 
- Le Servitù Prediali

Tutti hanno per oggetto Beni Immobili, solo l'Usufrutto e l'uso hanno per oggetto anche beni mobili.


La Superficie

Il diritto di Superficie (art.952 cod. civ.) consiste, alternativamente in: 
a) diritto di costruire sul suolo altrui, sul quale si acquista a titolo originario la proprietà dell'opera costruita (c.d. proprietà superficiaria), separata dal suolo (c.d. nuda proprietà).
b) diritto di proprietà, separato da quello sul suolo, su un opera costruita già esistente.
Separazione analoga può valere per il sottosuolo.
E' importante tenere distinte le due ipotesi sopra descritte di diritto di superficie. Così ad es.:
- se la costruzione non esiste si ha un diritto reale su cosa altrui che si estingue se non si costruisce entro 20 anni (art. 954 cod.civ.)
- se si ha già una costruzione, per il diritto di superficie su essa non è ammessa estinzione.

In generale, se il diritto del superficiario è a tempo determinato, scaduto il termine il diritto di superficie ritorna a gravare sul diritto di proprietà del padrone del suolo.
Il perimetro della costruzione non comporta la perdita del diritto di superficie (art. 955 cod.civ.).
Modi di acquisto del diritto di Superficie: contratto, testamento, usucapione.


L'Enfiteusi 

E' un diritto reale di godimento sviluppatosi nel Medioevo che è stato ripreso dal Codice nel 1942.
Secondo l'art. 960 cod.civ., si attribuisce a favore della persona a cui è costituito (l'enfiteuta) lo stesso potere di godimento del proprietario di un immobile, salvo l'obbligo di migliorare il fondo e di pagare al proprietario un del fondo un canone periodico.
L'Enfiteusi può essere perpetua (a differenza dell'usufrutto,uso,abitazione) o a tempo determinato (non minore di 20 anni).
All'enfiteuta spetta il potere di affrancazione: possibilità di acquistare per l'enfiteuta la proprietà di tutto il fondo mediante il pagamento, a favore del concedente, di una somma di denaro.
Al concedente spetta il c.d. potere di devozione: nel caso in cui l'enfiteuta non migliori il fondo o non ne tenga cura, o non paghi il canone, il concedente può far rientrare il diritto di godimento concesso in quello suo di proprietà.



L'Usufrutto 

L'Usufrutto consiste nel diritto di godere della cosa altrui con l'obbligo di rispettarne la destinazione economica (art. 981 cod.civ.).
Necessariamente questo diritto ha una durata temporanea:
- per persona fisica: non può durare oltre la vita dell'usufruttuario
- per persona giuridica e ente: la durata non può essere superiore a 30 anni.
Oggetto di Usufrutto può essere qualsiasi specie di bene, mobile od immobile, con la sola esclusione dei beni consumabili. (è ammesso per detti beni il quasi-usufrutto art. 995 cod.civ.che comunque non è un diritto reale su cosa altrui). 
Possono essere oggetto di usufrutto anche i beni deteriorabili.

Modi di acquisto:
- la legge, per quel che riguarda l'usufrutto legale eseguito dai genitori sui beni del figlio (art. 324 cod.civ.)
- volontà dell'uomo: ovvero il contratto, testamento, promessa al pubblico, donazione obnuziale
- l'usucapione: art. 1158 cod.civ.
- provvedimento del giudice (per quanto riguarda i coniugi separati).
Per quanto riguarda l'Usufrutto dei beni immobili, esso deve essere fatto per iscritto (art.1350 cod.civ.) e sono soggetti a trascrizione (art.2643 cod.civ.).

Diritti dell'usufruttuario: 
- potere di godimento del bene, il quale implica il possesso della cosa (e quindi possibilità di eseguire l'actio confessoria), e l'acquisto dei frutti naturali e civili.
- potere di disposizione: usufruttuario può cedere ad altri il suo diritto si usufrutto sul bene
- potere di disposizione del godimento del bene: l'usufruttuario può concedere in locazione la cosa che forma oggetto del suo diritto di usufrutto.

Obblighi dell'usufruttuario: 
Si ricollegano al dovere fondamentale di restituire la cosa al termine del suo diritto (art.1001 cod.civ.), ed è tenuto a:
- usare la diligenza del buon padre di famiglia nel godimento della cosa 
- non modificarne la destinazione 
- fare inventario e garanzia.

Estinzione dell'Usufrutto:
L'art. 1014 cod.civ. afferma che l'Usufrutto si estingue:
- con la scadenza del termine o la morte dell'usufruttuario 
- consolidazione: quando il diritto di usufrutto si riunisce a quello di proprietà
- perimento totale della cosa 
- abuso dell'usufruttuario di detto diritto 
E' ammessa anche la c.d. rinunzia del diritto soggettivo da parte dell'usufruttuario. 


Uso e Abitazione

Sono dei tipi limitati di Usufrutto:
- L'Uso è il diritto di servirsi di un bene e, se fruttiero, raccoglierne i frutti limitatamente al bisogno della propria famiglia (art. 1021 cod.civ.)
- L'Abitazione è il diritto di abitare una casa limitatamente ai bisogni propri e della propria famiglia (art. 1022 cod.civ.).
Detti diritti a differenza dell'usufrutto, non si possono cedere ne concedere in locazione.
Si estinguono come l'usufrutto.


Le Servitù 

La Servitù prediale consiste nel peso imposto sopra un fondo  (c.d. fondo servente) per l'utilità di un altro fondo (c.d. fondo dominante), appartenente a un diverso proprietario (art.1027 cod.civ.).
E' essenziale la relazione fra i 2 fondi.
L'Utilità può consistere anche nella maggiore comodità o amenità del fondo dominate.
Le servitù si distinguono in: 
- servitù tipiche: dettate dal codice art. 1080-1094 cod.civ.
- servitù atipiche: liberamente costituibili purchè siano finalizzate all'utilità di un fondo dominante 
Nulla vieta la possibilità di costituire servitù reciproche: dove i fondi sono entrambi serventi e dominanti.
Non costituiscono servitù prediali le c.d. servitù irregolari dove il peso di sopra un fondo è imposto a favore di una persona (si parla in tal caso non di Diritti reali, ma di Obbligazioni).

I principi fondamentali delle servitù sono riassunti nei seguenti brocardi medievali: 
1) "servitus in faciendo consistere nequit": ovvero la servitù può imporre un dovere negativo al fondo servente (non facere) o un pati (un passaggio).
2) la servitù presuppone che i proprietari dei 2 fondi siano diversi.
3) i Fondi devono trovarsi in posizione topografica tale che l'uno possa arrecare effettivamente utilità all'altro.

Costituzione della Servitù art. 1031 cod. civ.: 
- attuazione di un obbligo di legge (c.d. servitù coattive)
- volontà dell'uomo (con contratto, ed essendo beni immobili va fatto per iscritto art. 1350 cod.civ. ed è soggetto a trascrizione art. 2643 cod.civ.; o testamento) (c.d. servitù volontarie)
- per usucapione (art.1161 cod.civ.)
- per destinazione del padre di famiglia (art. 1062 cod.civ.)
le servitù coattive:
Sono quelle in cui la legge attribuisce al proprietario di un immobile, il quale necessita per essere utilizzato una servitù, il diritto (potestativo) di ottenere l'imposizione della servitù sul fondo altrui.
Il proprietario del fondo a cui viene imposta la servitù ha il diritto ad una indennità. Comunque si effettua con:
- un contratto se il proprietario del fondo servente riconosce bonariamente la necessità di effettuare questa servitù per il proprietario del fondo dominate.
- sentenza per il proprietario del fondo servente che si oppone alla necessità del proprietario dell'altro fondo.
Figure più importanti di servitù coattive: 
- acquedotto coattivo 
- elettrodotto coattivo
- passaggio coattivo 
Il sacrificio di servitù coattiva del fondo servente deve essere eseguito dal giudice (art. 1051 cod. civ.) con: minor danno e maggiore brevità

Esercizio della servitù :
L'esercizio della servitù è regolato dal titolo (contratto, testamento, sentenza del giudice), e in difetto dalla legge (art. 1063 cod.civ.).
Si chiama modo d'esercizio della servitù il come può essere esercitata la servitù. Esso è stabilito nel titolo.

Estinzione della servitù:
- per rinuncia per iscritto, e se con corrispettivo si parla di atto unilaterale.
- scadenza del termine se la servitù è a tempo
- confusione: proprietà del fondo servente si unisce con quella del fondo dominante 
- per prescrizione estintiva ventennale 

A tutela della servitù è preordinata l'azione confessoria, nel caso in cui un altro individuo vanti un diritto sul fondo servente.