Diritto Privato: I Contratti del Consumatore

I Contratti del Consumatore non costituiscono un tipo contrattuale, comunque si prevede una disciplina per detti contratti: ovvero per i contratti stipulati dalla persona del consumatore.
La disciplina è organizzata nel c.d. " Codice del Consumo" D.l.g. n.206 / 2005.

l'Art. 2 di detto Codice afferma: i diritti fondamentali del consumatore che consistono nella: tutela della salute, sicurezza sulla qualità dei prodotti, adeguata informazione e corretta pubblicità ecc..

I Soggetti:
Art. 3 Codice del Consumo distingue:

- Il Consumatore: "persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta"
- il Professionista: "persona fisica o giuridica che agisce per scopi inerenti all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale ovvero un suo intermediario".
Bisogna puntualizzare che questa nozione di professionista non coincide con quella del Codice del professionista intellettuale art. 2229 cod.civ. Nel Codice del Consumo un certo soggetto può essere sia consumatore che professionista dipende dal contesto.

Educazione del Consumatore art. 4 Codice del Consumo:

Obbiettivo: "Sviluppo della capacità di adeguata autodeterminazione del pubblico dei consumatori nella scelta dell'acquisto dei beni e servizi nella tutela dei loro diritti".
2 direzioni: 
- promuovere conoscenze e capacità di valutazione del consumatore
- imposizione di regole di correttezza per informazione precontrattuale

Contratti del consumatore e clausole vessatorie:
Già si è parlato della tutela all'aderente nei confronti dell'art. 1341 cod.civ., detta tutela si è allargata in forma sostanziale con la direttiva CEE 93/13.
L'art. 33 Codice del Consumo definisce le clausole vessatorie:
"si considerano vessatorie le clausole che, malgrado la buona fede (soggettiva), determinano a carico del consumatore uno squilibrio di diritti e di obblighi derivanti dal contratto".
Nei seguenti commi si distinguono 2 tipologie:
- c.2: quelle sempre vessatorie (sono elencate), le quali sono nulle ma non annullano il Contratto
- c.3: quelle presunte vessatorie: le quali vanno provate.

Art. 45 del Codice del Consumo, prevede la tutela per 2 tipologie di vendita con insidie per il  consumatore:
contratti effettuati nel domicilio o nel luogo dove lavora il consumatore
2° contratti a distanza (inter absentes): che sono effettuati con mezzi di comunicazione a distanza.
Per entrambi si prevede: Diritto di informazione adeguata e Diritto di recesso (irrinunciabile).

Credito al Consumo:

Materia contenuta negli art.121-126 del D.lgs. n.385 /1993 c.d. TUB, si prevede:
- art. 121 TUB: si ha per credito al consumo intende qualsiasi forma di credito concessa al consumatore 
- art. 123 TUB: si hanno obblighi informativi per il consumatore riguardo il prodotto offerto (appunto facente parte della sfera del credito al consumo) tipo: tasso d'interesse, durata, rateazione ecc...
- art. 125 TUB: prima della stipulazione deve valutare il c.d. il merito creditizio del consumatore.

Tutela del Consumatore 
Poichè la tutela del consumatore in questi negozi non può essere affidata con i soli strumenti civili che risultano poveri, si prevedono:
- azioni inibitorie 
- azioni risarcitoria collegiale: solo per chi aderisce all'impugnazione tra i vari consumatori

L'art. 37 cod. civ. Codice del Consumo prevede un ente o associazione che giudica clausole vessatorie per i consumatori con altre azioni di tutela.