Diritto Privato: Gli Effetti del Contratto

Forza vincolante del Contratto 

Finchè il Contratto non è perfezionato, le parti conservano la possibilità di addivenire o meno alla sua stipulazione.
Dal momento in cui l'accordo si perfeziona, le parti sono obbligate ad osservarlo per legge: infatti l'art. 1372 cod.civ. afferma che il Contratto ha forza di legge fra le parti.
Secondo lo stesso articolo al c.1, le parti sono libere comunque di comune volontà a scioglierlo o modificarlo.

Il Contratto si può poi sciogliere per altre cause previste dalla legge, come l'art. 1373 cod.civ. che argomenta il c.d. diritto di recesso: ovvero la facoltà di recedere unilateralmente dal Contratto.
Può essere previsto per legge (es. diritto di recesso del consumatore) o prematuramente nel Contratto dalle stesse parti.
La disdetta risulta differente dal diritto di recesso poichè con essa non si ha la rinnovazione del Contratto.

Effetti tra le Parti

Gli effetti tra le parti in un Contratto corrispondono in linea di principio a quelli stabiliti con autonomia contrattuale.
La determinazione di detti accordi avviene con l'utilizzo dei criteri di interpretazione dei contratti per interpretare la volontà delle parti.
Per produrre gli effetti tra le parti un negozio non deve essere solo interpretato, ma anche effettuare altre 2 operazioni:
- qualificazione dell'atto: qualificare l'atto alla fattispecie legale appropriata (non basta il nomen iuris es. compravendita per qualificare la fattispecie legale)
- integrazione: art.1374 cod.civ. secondo il quale il Contratto non produce solo gli effetti perseguiti dalle parti, ma anche quelli disposti dalla legge, dai usi e dall'equità.

L'art. 1375 cod.civ. afferma un principio fondamentale nell'esecuzione di un Contratto: l'esecuzione di un Contratto deve avvenire in buona fede.

I Contratti posso essere ad effetti:
- reali: ovvero comportano la costituzione o la trasmissione di un diritto reale o altro diritto.

- obbligatori: danno luogo alla nascita di un rapporto obbligatorio 
Particolari sono i contratti traslativi (artt. 1376-1378 cod.civ.) nei quali il trasferimento della proprietà di una cosa avviene esclusivamente con il perfezionamento del consenso tra le parti (senza traditio).

Conflitti tra acquirenti di diritti sullo stesso oggetto:
Nel caso di tali conflitti si risolve, a seconda che siano costituiti su:
- beni mobili (non registrati): si preferisce tra gli altri acquirenti chi per perimo ne detiene il possesso (art.1155 cod.civ.)
- beni immobili: si preferisce tra gli acquirenti attenendosi a chi per primo abbia effettuato la  trascrizione 
- per diritti di godimento: chi per primo abbia goduto del bene sul quale è costituito, in mancanza di tale avvenimento fra tutti gli individui interessati, si risolve privilegiando chi ha acquistato tale diritto in data più anteriore.

Clausola Penale
In caso di inadempimento di una delle parti, il creditore può richiedere il risarcimento del danno il quale deve essere dimostrato giudizialmente (art. 1218 e 1223 cod.civ.).
Con la c.d. clausola penale art.1383 cod. civ. che viene inserita dalle parti nella formazione di un Contratto, comporta in caso di inadempimento o ritardo del debitore, il pagamento della somma stabilita nella clausola, senza dover incorrere a risarcimento del danno e alla prova giudiziale dello stesso da parte del creditore.
La caparra invece, è diversa dalla clausola penale poichè è un Contratto reale e non un Obbligazione. Si distingue in:
- caparra confirmatoria (art. 1385 cod.civ.): consiste nel consegnare già una somma di denaro nel perfezionamento del Contratto nei confronti di una parte: se non si conclude o recede la parte che ha dato la somma di denaro, l'altra se la tiene; viceversa se la controparte è inadempiente, l'altra parte può richiedere il doppio della somma che aveva dato.
- caparra penitenziale (art. 1386 cod.civ.): funzione di corrispettivo per diritto di recesso dal Contratto 


Effetti del Contratto sui terzi 

Di regola, come afferma l'art. 1372 cod.civ. c.2 il Contratto non produce e né può giovare ai terzi che ne restano estranei.

In deroga a detto articolo, l'Art. 1381 cod.civ. afferma che in caso di un Contratto in cui si promette l'obbligazione di un terzo, se me risponde in caso di inadempimento di un terzo.
Poi l'art. 1411 cod.civ. disciplina il c.d. Contratto a favore dei terzi (il quale era escluso nel diritto romano, ma è stato ammesso in alcuni ordinamenti moderni).
Secondo questo articolo risulta valida la stipulazione a favore di un terzo, qualora lo stipulante vi abbia interesse.
Si viene a costituire un diritto in capo al terzo, il quale per effetto della stipulazione lo acquista nei confronti del promittente. Solo nel momento in cui il terzo decide di accettarlo o meno tale diritto diviene valido (finchè non accetta tale diritto, lo stipulante può cambiare il contenuto dello stesso).
Il promittente può opporre tutte le eccezioni al terzo salvo quelle strettamente personali dello stipulante.
Esempi di  Contratto a favore di un terzo sono l'accollo esterno art. 1273 cod.civ. e l'assicurazione sulla vita a favore di un terzo (art. 1920 cod.civ.).


Cessione di un Contratto 

La cessione di un Contratto avviene solo per i contratti a prestazioni corrispettive.
Per essere valida si deve avere il consenso del ceduto. E' disciplinata dall'art.1406 cod.civ. il quale afferma che "è un altro contratto con cui il cedente effettua con il terzo (cessionario), e si sostituisce al cedente".