Diritto Privato: Prescrizione e Decadenza

Il Tempo nell'ordinamento giuridico è preso in considerazione sotto vari aspetti.
Secondo l'art. 2963 cod.civ. ci si avvale naturalmente del calendario gregoriano e:

 "Articolo 2963 Computo dei termini di prescrizione
I termini di prescrizioni contemplati dal presente codice e dalle altre leggi si computano secondo il calendario comune (Cod. Proc. Civ. 155).
Non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e la prescrizione si verifica con lo spirare dell’ultimo istante del giorno finale.
Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (1187).
La prescrizione a mesi si verifica nel mese di scadenza e nel giorno di questo corrispondente al giorno del mese iniziale.
Se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine si compie con l’ultimo giorno dello stesso mese."

Prescrizione Estintiva 

Produce l'estinzione del diritto soggettivo per effetto dell'inerzia del titolare del diritto che non lo esercita (art.2934 cod.civ.).

"Articolo 2934 Estinzione dei diritti. Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge.
Non sono soggetti alla prescrizione i diritti indisponibili e gli altri diritti indicati dalla legge (248 e seguente, 263, 272, 533, 715, 948,1422)."


La prescrizione estintiva è un istituto di ordine pubblico (e quindi inderogabile) art. 2936 cod. civ. 
Diversa è invece la situazione rispetto alla rinunzia successiva al decorso del termine di prescrizione. Una volta verificatasi - con il decorso del termine previsto - la prescrizione, è ormai interesse esclusivo del soggetto che ne è avvantaggiato farla valere o meno. Come ogni manifestazione di volontà, la rinunzia può essere espressa o tacita.

Oggetto della prescrizione: di regola la prescrizione è applicabile a tutti i diritti tranne quelli indisponibili e individuati dalla legge (art. 2934 c.2 cod.civ.) c.d. diritti imprescrittibili.
Inizio: la prescrizione decorre dal giorno in cui il diritto avrebbe potuto essere esercitato dal titolare. Quindi la prescrizione può essere:
- sospesa: nel caso in cui c'è una motivazione che giustifichi l'inerzia del titolare del diritto 
- interrotta: nel caso in cui sia esercitato dal titolare il proprio diritto 

Durata: 2 distinzioni di prescrizioni:
- prescrizione ordinaria: 10 anni (art. 2936 cod.civ.)
-prescrizione breve: 5 anni (art. 2937 cod. civ), 2 anni (per autoveicoli), annuale per art. 2950-2051 cod.civ.


Prescrizione Presuntiva: La prescrizione presuntiva si distingue dalla prescrizione estintiva, e si fonda sulla presunzione che un determinato credito sia stato già pagato.
Ovvero la legge presume che trascorso un breve periodo (6 mesi, 1 anno, 2 anni a seconda dei casi art. 2954-2956 cod. civ.) il debito relativo al compenso di dette prestazioni sia stato estinto.


Decadenza

La Decadenza, a differenza della prescrizione che ha come fondamento "l'inerzia del titolare" nell'esercitare un proprio diritto, è:
"La fissazione (da parte del legislatore o di una clausola contrattuale) di un termine perentorio entro il quale esercitare un diritto ."art. 2966 cod.civ.
 (es. l'impugnazione di una sentenza art. 325 cod. proc. civ.).