Diritto Privato: L'Oggetto del Rapporto Giuridico, Il Bene

Il Bene

Concetti di "bene" e "cosa" vengono spesso confusi o adoperati come sinonimi.
La cosa è una parte di materia; non tutte le cose sono beni.

Art. 810 cod.civ.: "Articolo 810. Sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti."
Se in senso economico il bene è la cosa che presenta un valore, in senso giuridico bene non è la res come tale, ma il diritto sulla res.
Infatti all'art. 2730 e 320 cod.civ. il termine bene viene indicato per significare diritti patrimoniali.

I beni si distinguono in: 

- beni materiali (o corporali): cose oggetto di diritto non solo per la loro valutazione economica, ma anche per la loro idoneità ad essere percepite dai sensi (fa parte anche di questa categoria, secondo il codice, l'energia elettrica art. 814 cod. civ.).

- beni immateriali: che si distinguono a loro volta:
- i diritti, quando formano oggetto di negoziazione (la quota, il credito)
- strumenti finanziari 
- dati personali 
- banche dati 
- opera intellettuale 

Altra categoria di distinzione dei beni è:
- beni immobili: i quali sono secondo l'art. 812 cod. civ., tutti quelli appartenenti artificialmente o naturalmente al suolo.
- beni mobili: tutti i restanti rimanenti (anche l'energia elettrica secondo art. 812 cod. civ.)

Altra categoria di beni sono i c.d. beni registrati, che sono oggetto di iscrizione negli uffici pubblici (art. 2673 cod.civ.):
- registro immobiliare: tutti i beni immobili 
- pubblico registro automobilistico (P.R.A.): tutti i beni mobili autoveicoli.
- i registri secondo art. 146 cod.nav.: che riguardano tutte le navi e i galleggianti
- registro aeronautico navale (R.A.N.): riguarda tutti gli aereo-veicoli.

Altra categoria di beni sono i prodotti finanziari, i quali sono stati introdotti recentemente dal legislatore e vengono disciplinati nel codice del T.U.F. Particolari di questa categoria sono gli strumenti finanziari già citati sopra (es. Azioni,obbligazioni,Titoli di Stato).
La legge riserva per detti beni un prospetto informativo obbligatorio, da offrire a chiunque abbia intenzione di acquistare uno strumento finanziario.

Altra categoria di beni si distinguono in:
- beni fungibili: che sono quelli individuati con esclusivo riferimento alla loro appartenenza ad un determinato genere (es. denaro, titoli di stato...) 
- beni infungibili: i quali sono individuati nella loro specifica identità (es. opera d'arte).
I beni immobili sono infungibili. 
(piccola parentesi per sottolineare che il più delle volte la fungibilità o l'infungibilità di un bene dipende dalla volontà delle parti)
Questa distinzione di beni risulta importante per quanto riguarda i singoli contratti di mutuo e comodato.

Altra categoria di beni:
- beni consumabili: quelli che non possono arrecare utilità all'uomo senza perdere la loro individualità (es. cibo , bevanda, benzina per auto...).
- beni inconsumabili: suscettibili a plurime utilizzazioni senza che si distruggano (per lo meno si possono deteriorare) es. un fondo rustico, un edificio..
Ed anche questa distinzione di beni risulta importante per quanto riguarda i singoli contratti di mutuo e comodato.

Altra distinzione è quella tra:
- beni presenti: che sono già esistenti in natura; sono oggetto di  proprietà e diritti reali.
- beni futuri: ancora non presenti in natura; sono oggetto di rapporti obbligatori salvo particolari divieti dalla legge (art. 1348 cod. civ.).


Ci sono poi i c.d. frutti, i quali si distinguono in 2 categorie: art. 820 cod.civ.
- frutti naturali: prodotti direttamente da un altro bene, vi concorra o meno l'opera dell'uomo. Devono comunque avere il carattere della periodicità. Finchè non si separano dalla c.d. "cosa madre" sono detti frutti pendenti.
- frutti civili: i quali si detraggono dalla cosa come corrispettivo da parte del godimento di altri sulla cosa (caratteristica principale della periodicità).

L'art. 817 cod. civ. disciplina le cosidette pertinenze.
Si parla di pertinenza quando una cosa è posta a servizio o ad ornamento di un altra (cosa, detta principale). 

L'art.816 cod.civ. definisce le c.d. universalità di mobili: ovvero la pluralità di cose mobili appartenenti alla stessa persona e che hanno una destinazione unitaria (es. libri della biblioteca, collezione di francobolli).
Sono differenti dalle pertinenze poichè non esiste rapporto di subordinazione fra le pluralità di cose.
Bisogna fare una piccola parentesi per quanto riguarda la c.d. regola "possesso vale titolo" art.1156 cod.civ., ovvero non vale per questa categoria di beni. Occorre che si abbia il possesso per 10 anni e che quindi si acquistino per usucapione art.1160 cod.civ.

Particolare combinazione di cose è l'azienda. (art. 2555 cod. civ.).
Essa infatti è il complesso di beni esercitati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa.
Non deve essere confusa con l'universalità di beni.


Il patrimonio è invece il complesso dei rapporti attivi e passivi, suscettibili anche di valutazione economica, che fanno capo ad un soggetto.
Quindi ha un patrimonio anche chi ha solo debiti.
L'Art. 2740 cod.civ. afferma che ogni soggetto ha un solo patrimonio con il quale risponde dei propri debiti.


Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Torrente, A., 2012. Manuale di Diritto Privato. 10th ed. Milano: Giuffrè Editore.