Diritto Privato: La Tutela Giurisdizionale del Diritto

Nel caso in cui un Diritto Soggettivo di un soggetto non viene rispettato dagli altri consociati solo in pochi casi è ammessa l'autotutela.
Il soggetto che vuole far valere un determinato diritto da altri contestatogli, deve rivolgersi al giudice (art. 2907 cod.civ.).
Questo diritto in capo all'individuo si chiama "azione".
Chi la esercita viene chiamato attore, colui contro il quale viene esercitata è il convenuto.
La nostra Costituzione tutela a tutti la possibilità di agire in giudizio per far valere i propri diritto nell'art. 24 Cost.

Preme richiamare l'attenzione sui vari tipi di azione e, correlativamente, di processo civile.
Processo di cognizione: s'instaura  in una controversia fra 2 soggetti in ordine alla sussistenza ovvero al modo di essere di un determinato diritto soggettivo. In questo caso si ha l'azione di cognizione che può tendere ad una di queste 3 finalità:
- all'accertamento: dell'esistenza / inesistenza o del modo di essere di un rapporto giuridico controverso
- all'emanazione di un comando: che il giudice rivolgerà alla parte soccombente.
- alla costituzione,modificazione o estinzione di rapporti giuridici (art. 2908 cod.civ.).
Processo di esecuzione: secondo il quale si realizza coattivamente in comando contenuto nella sentenza del giudice.
Cio' accade nelle ipotesi in cui sia rimasto ineseguito:
a) un obbligo avente ad oggetto la consegna di una cosa determinata (mobile o immobile) in modo forzato (art. 2930. cod.civ.)
b) obbligo di un facere fungibile, e se fatto da altri a spese del soccombente; in caso di un facere infungibile si ha obbligo di risarcimento dei danni (art. 2931 cod.civ.)
c) obbligo di un facere infungibile consistente nella conclusione di un contratto (art. 2932 cod.civ.)
d) obbligo che ha come oggetto un non facere (art. 2933 cod. civ.)
Processo cautelare: ci si avvale per impedire che ,nel corso del processo di cognizione, la controparte  possa porre in essere condotte destinate a frustrare gli effetti di un'eventuale - futura - sentenza favorevole all'altra parte.

Per meglio assicurare la conformità della sentenza a giustizia, è concesso alle parti di promuovere il riesame della lite, impugnando la decisione.
Una delle parti ha la facoltà di promuovere detto riesame entro certi limiti. Infatti verificatesi certe condizioni (decordo di termini, esaurimento dei mezzi di impugnativa concessi dalla legge), il comando contenuto nella sentenza non può essere più modificato da alcun altro giudice (res iudicata). Ad ulteriori tentativi di impugnazione della sentenza, una delle parti può opporre la cosa giudicata.


Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Torrente, A., 2012. Manuale di Diritto Privato. 10th ed. Milano: Giuffrè Editore.