Diritto Privato: Diritti della Personalità

I Diritti della Personalità

Art 2 Cost.: "La Repubblica Riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo , che nelle formazioni sociali.."

Il codice civile detta norme specifiche:
- Diritto all'integrità Fisica 
- Diritto del Nome 
- Diritto dell'Immagine 
Tradizionalmente si afferma che i Diritti della Personalità sono:
- necessari (a tutte le persone dalla nascita)
- imprescrittibili 
- assoluti 
- non patrimoniali 
- indisponibili

Diritto alla vita:

Nella nostra Costituzione e nel nostro Codice, non si trova espressa una disposizione sul Diritto alla Vita.
Esso però è riscontrabile in molte fonti comunitarie (es. Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea).
Quando si acquista il Diritto alla Vita?
Questo diritto trova tutela immediata nei confronti dei soggetti diversi dalla madre: è penalmente sanzionata l'azione di chi cagioni l'interruzione della gravidanza.

Nei confronti della madre invece: 
- interruzione volontaria della gravidanza può essere fatta entro i 90 giorni dal concepimento a libera determinazione.
- interruzione volontaria della gravidanza  dopo i primi 90 giorni dal concepimento può essere fatta solo nel caso in cui la gravidanza comporti un grave pericolo per la vita della donna, accertati processi patologici e di malfunzionamento del nascituro, che determino un grave pericolo psichico e fisico per la donna.

Si deve poi affermare che risulta secondo la legge, reato ed illecito civile per chi cagioni omicidio seppure con il di lui consenso, o per chi acceleri il processo di morte dell'individuo (eutanasia).

Diritto alla Salute:

Secondo l'Art. 32 Cost. il Diritto alla Salute risulta fondamentale per l'individuo.
L'art. 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione: "ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica o psichica".

Nel c.1 dell'art 32 Cost. si afferma il c.d. principio di autodeterminazione, ovvero nessuno può essere obbligato ad un trattamento sanitario, se non per legge.
Si ha quindi la possibilità per il soggetto del rifiuto delle cure (per chi ha la capacità legale e d'agire). 
Salvo il caso in cui non sia cosciente in quel momento, poichè il dottore risulta obbligato a sottoporre le cure (c.d. stato di necessità art. 2045 cod.civ.).

Diritto all'integrità psico-fisica:

Gli atti dispositivi del proprio corpo sono consentiti di regola: 
- Se non contrari alla legge, all'ordine pubblico, al buon costume
- Non cagionino una diminuzione permanente dell'integrità fisica (art.5 cod.civ.)

"Articolo 5. Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume (1418)."

Però sono riconoscibili interventi menomativi della integrità-fisica del soggetto, in deroga al suddetto articolo 5, quando:
- es. espianto rene al fine di favorire trapianti, secondo il " principio di solidarietà " art. 2 Cost.
- siano interventi di modificazione dei caratteri sessuali in caso di disagio psichico-fisico.

Diritto al Nome:

Il Nome è costituito da  il Prenome e il Cognome e svolge la funzione di identificazione sociale. (Art. 6 cod.civ.)
A seconda dei casi:
- Figlio legittimo: acquista il Nome del padre e il prenome attribuitogli dai genitori e comunicato all'ufficiale di stato civile.
- Figlio naturale: consegue il nome di chi per primo lo riconosce, e in caso di avvenuto riconoscimento del padre secondariamente, assume quello del padre.
- I bambini non riconosciuti da alcuno, assumono il Nome attribuitogli da parte dell'ufficiale di stato civile.

Il Nome è tendenzialmente immodificabile, il Prenome puo' essere modificato con richiesta al prefetto.
Secondo art. 7 cod.civ., il Nome viene tutelato contro: 
- contestazione: chi preclude ed ostacola utilizzo del Nome
- usurpazione: il caso di un terzo che utilizza il Nome attribuito ad un altra persona
- utilizzazione abusiva: il caso di un terzo che usi il Nome altrui per un personaggio di fantasia.
Nel caso in cui si realizzi una delle ipotesi si richiede la cessazione del fatto illecito ed il risarcimento del danno.

Diritto all'integrità morale: 

La legge tutela l'integrità morale, ovvero:
- l'onore (ovvero il valore sociale derivante ad un soggetto per sue doti morali)
- il decoro (ovvero il valore sociale derivante ad un soggetto per sue doti intellettuali, fisiche).
- la reputazione (ovvero l'opinione di altri sul decoro o l'onore di un soggetto).

Risulta illegittima quindi qualsiasi espressione di mancato rispetto dell'integrità morale del soggetto, manifestata direttamente all'interessato o da parte di terzi.

Frequenti sono i contrasti tra illegittimità di mancato rispetto dell'integrità morale e la "libertà di cronaca" tutelata dall'art. 21 Cost.
Si ammette legittima una pubblicazione per libertà di cronaca quando ci siano i seguenti presupposti:
- Verità della Notizia 
- Utilità sociale dell'informazione
- c.d.continenza espositiva 

La lesione dell'integrità morale comporta il risarcimento del danno cagionato.

Diritto all'Immagine:

L'art.10 cod. civ. tutela il Diritto all'immagine, vietando ai terzi di usufruire di rappresentazioni delle sembianze di un soggetto senza il di lui consenso.
Si possono trattare dette rappresentazioni in mancanza del consenso esclusivamente nei casi:
- Notorietà dell'ufficio pubblico del soggetto
- Necessità di Giustizia o di polizia 
- Scopi scientifici o didattici 
- Dal collegamento a fatti, avvenimenti o cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico.

In caso di illecito, ne consegue il risarcimento del danno.

Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Torrente, A., 2012. Manuale di Diritto Privato. 10th ed. Milano: Giuffrè Editore.