Economia Politica: L'ottimo di Pareto


L'ottimo di Pareto


Pareto tento' di definire un obiettivo cui gli interventi di politica economica dovrebbero tendere.
Gli interventi di politica economica dovrebbero tendere a portare la collettività in una situazione dalla quale non è possibile allontanarsi senza danneggiare almeno un individuo. A tale posizione è stato dato il nome di ottimo paretiano.
Qualunque intervento di politica economica che fa aumentare il volume del reddito nazionale senza alterarne la distribuzione porta la collettività in una situazione migliore.
Pertanto l'ottimo paretiano puo' essere identificato con una situazione in cui, data una certa distribuzione del reddito nazionale, il volume, di quest'ultimo è massimo, cioè non puo' essere ulteriormente aumentato.
Più' precisamente in questo caso si ha una situazione di efficienza produttiva (o allocativa) ovvero di ottimo paretiano dal punto di vista della produzione.

Il criterio di Pareto è comunque debole, perchè non permette di valutare un provvedimento che danneggia anche una sola persona, cioè che modifica la distribuzione del reddito nazionale.
Il criterio di Pareto individua una posizione di ottimo relativo e non di ottimo assoluto, perchè non esiste un'unica posizione di ottimo, ma un numero infinito di tali posizioni, una per ogni diversa distribuzione del reddito nazionale tra gli individui che compongono la collettività.

Il criterio di ottimo paretiano, sia quello relativo alla produzione sia quello relativo allo scambio, possono essere rappresentati graficamente:

- Il criterio di ottimo relativo alla produzione: detto anche criterio di efficienza produttiva o allocativa, puo' essere rappresentato mediante l'uso della frontiera delle possibilità di produzione.


A, come tutti i punti situati fuori dalla frontiera, è impossibile.
Consideriamo un punto dentro la frontiera come B; questo è un punto possibile ma inefficiente poichè in C si produce, rispetto a B, una maggiore quantità di cannoni e la stessa quantità di burro.

Se il sistema economico è nel punto  B , vuol dire che le risorse sono utilizzate male.
Un punto efficiente è un punto in cui non è possibile aumentare la produzione di un bene senza diminuire quella di un altro bene.
I punti efficienti sono inconfrontabili tra di loro perchè per decidere se produrre una maggiore quantità di burro o di cannoni occorre una scelta di carattere etico o politico.
L'analisi rimane ovviamente identica se invece della frontiera concava usiamo quella lineare del grafico 1b.


- Il criterio di ottimo relativo allo scambio:
Consideriamo due beni, mele e arance, disponibili in quantità date: es. 12kg di arnce e 10 kg di mele.Tali beni si distribuiscono tra Tizio e Caio. Costruiamo un rettangolo:


Tale rettangolo è chiamato scatola di Edgeworth.

Consideriamo un punto qualunque all'interno, ad esempio D.Le coordinate di D rispetto all'origine 0t (cioè i segmenti 0tL e 0tK) rappresentano le quantità di arance e di mele possedute da Tizio.
Invece le coordinate di D rispetto all'origine 0c (cioè i segmenti 0cM e 0cN) rappresentano le quantità di arance e di mele possedute da Caio.


Il punto E nella sottostante figura :





Rappresenta una distribuzione perfettamente egualitaria.
I gusti dei due individui sono rappresentati da due mappe di curve di indifferenza.






Consideriamo la figura:


Ad esempio, il punto A.
A appartiene alla curva di indifferenza alfa di Tizio e alla curva di indifferenza beta di Caio.

Supponiamo ora di spostarci da A a B , in B c'è una diversa distribuzione del reddito tra i due individui ; pero' nel passaggio da A a B Tizio va su una curva di indifferenza più' alta (da alfa a gamma) e Caio resta sulla stessa curva beta.

A non è una situazione di ottimo paretiano, perchè B è migliore di A.
I due individui da A, potrebbero andare a M dove, Tizio rimane sulla stessa curva di indifferenza alfa, ma Caio ora è passato sulla curva omega, che è più' alta di beta (rispetto a 0c); Caio ha migliorato la sua posizione senza danneggiare l'altro.

In realtà i due individui si muoveranno da A per andare in un punto situato all'interno dell'area racchiusa tra le due curve alfa e beta:



Infatti all'interno di quell'area, passano sia le curve di indifferenza di Tizio sia curve di Caio.

Quelle di Tizio sono più' alte di alfa (rispetto 0t) e quelle di Caio sono piu' alte di beta (rispetto 0c).Pertanto in qualunque punto all'interno dell'area aumenta il benessere sia di Tizio che di Caio rispetto al punto A.



Qualunque punto di intersezione tra una curva di indifferenza di Tizio e una di Caio non è un punto di ottimo paretiano, perchè da esso ci si puo' spostare avvantaggiando entrambi gli individui oppure avvantaggiando uno senza danneggaire l'altro.
Qualunque punto di contatto (o tangenza) tra un curva di Tizio e una di Caio è un punto di ottimo paretiano, perchè da esso non è possibile spostarsi senza danneggiare almeno un individuo.

Congiungiamo ora tutti i punti di contatto con una curva come nel seguente grafico :


Questa curva è chiamata curva dei contratti, perchè è costituita dai punti che vengono raggiunti mediante gli scambi volontari tra i due individui.

Consideriamo ora i punti M e B. Entrambi sono punti di ottimo paretiano.
Pero' la distribuzione del reddito nei due punti è diversa.in M Tizio è piu' povero che in B mentre Caio è piu' ricco in M che in B.

Come si vede vi è un numero infinito di punti di ottimo paretiano, ciascuno caratterizzato da una diversa distribuzione del reddito tra gli individui.
Tali punti sono inconfrontabili tra di loro ovvero sciegliere uno puo' essere fatto solo sulla base di un criterio etico.


Il teorema fondametale dell'economia del benessere

Uno dei risultati principali dell'analisi economica consiste nell'aver dimostrato che, se nel sistema economico vi sono condizioni di concorrenza pura, si realizza automaticamente una situazione di ottimo paretiano.
Questo risultato è noto anche come il teorema fondamentale dell'economia del benessere.
La concorrenza induce le imprese ad utilizzare i fattori produttivi in modo efficiente e quindi fa ottenere nel sistema economico il massimo volume possibile di produzione di beni e servizi.
I prezzi quindi, misurando la scarsita' relativa delle risorse produttive (beni e fattori), ne assicurano l'uso (ossia l'allocazione) efficiente, perchè inducono le imprese ad usare con maggiore parsimonia le risorse scarse e con minore parsimonia quelle abbondanti.
In tal modo viene evitato ogni spreco di risorse , per cui si ottiene una situazione di efficienza produttiva (o allocativa), ossia di ottimo paretiano dal punto di vista della produzione.
Inoltre la concorrenza fa si' che la composizone del prodotto nazionale sia determinata dalle preferenze dei consumatori e quindi realizza pienamente l'ottimo paretiano.