Istituzioni di Diritto Romano: Modi di estinzione delle Obbligazioni


Modi di estinzione delle obbligazioni


Si passa in entrambi i manuali (Istituzioni gaiane e giustinianee) ai modi di estinzione delle obbligazioni, prima delle obbligazioni da delitto (quale circostanza, e stata considerata — e non a torto-- una prova significativa del fatto che le stesse obbligazioni da delitto sarebbero venute in essere solo in un secondo tempo).

a)     II modo fondamentale di estinzione delle obbligazioni era dato dalla solutio, ovverosia dal pagamento di ciò che fosse dovuto, come ben presto significa appunto l’espressione solutio (da solvere). II pagamento era inoltre efficace anche se ad eseguirlo fosse una persona diversa dal debitore.

b)    Come secondo modo di estinzione viene ricordata l’acceptilatio definita da Gaio una solutio imaginaria ossia un pagamento  fittizio .
Essa riguardava le sole obbligazioni nate verbis e consisteva in una domanda  formale che, questa volta, veniva rivolta dal debitore al creditore («hai ricevuto quello che ti ho promesso? ») e in una congruente risposta del creditore («l'ho ricevuto»).

c)     Un terzo modo di estinzione ricordato da Gaio , ma che non si trova piu                                       nelle Istituzioni di Giustiniano, era la solutio per aes et libram, definita come un'altra species di solutio imaginaria. Anche qui, come nella mancipatio, c'erano cinque testimoni ed un libripens di fronte ai quali il debitore, a cui veniva condonato il debito, pronunciava una formula solenne, con cui dichiarava d di sciogliersi nei confronti del creditore, consegnando simbolicamente in pagamento un'unica moneta (asse).

d)    Un caso di estinzione che, almeno per come ne parla Gaio, sembrerebbe che fosse stato realizzabile solo mediante stipulatio era costituito dalla novazione la quale consisteva nella sostituzione di una precedente obbligazione con una nuova che appunto ne prendeva il posto, facendo si che quella si estinguesse.

e)      Di seguito alla novazione, e forse non a caso, Gaio parlava di un'altra causa di estinzione dell'obbligazione, : cioe di quell'atto processuale importantissimo,  cui avremo modo di tornare a soffermarci  in seguito, costituito dalla litis contestatio.
      Si suppone che la litis contestatio altro non fosse nell'ultima epoca repubblicana che un'ipotesi particolare di novatio, per cui alla obbligazione dedotta in giudizio si sostituiva, appunto, un'altra obbligazione, quella di eseguire la futura sentenza.

f)     Quanto a Giustiniano, egli accenna, come ultimo caso di estinzione, al consenso contrario per le obbligazioni consensuali, nascenti da compravendita, locazione conduzione etc., purche, s'intende, esse non avessero ancora ricevuto esecuzione.

Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Martini, R., 2007. Appunti di Diritto Privato Romano. 2nd ed. Padova: CEDAM.