Istituzioni di Diritto Romano: Contratti innominati e Obbligazioni da quasi contratto


Contratti innominati, patti e patti pretori


Non sarà male soffermarsi sulla categoria dei c.d. contratti innominati e su certe figure rese azionabili solo dal pretore, per le quali la dottrina parla talora di patti pretori(pacta praetoria), oltreché sui patti puri e semplici.
Quanto ai contratti innominati, chiamati così dalle Scuole orientali, quegli accordi che, in genere ad oggetto due prestazioni sinallagmatiche (ti do perché tu mi dia; ti do perché tu mi faccia; ti faccio perché tu mi faccia) e per i quali è sicuramente esperibile, al tempo di Giustiniano, l'azione con cui può chiedersi la controprestazione. Tale azione è la c.d. actio praescriptis verbis.
Da un celebre testo di Ulpiano in cui si cita la presa di posizione anche di altri giuristi in ordine alla problematica accennati(D. 2,14,7), si ricava comunque altresì che , qualora l'accordo(conventio) non solo non rientrasse in un contratto tipico, ma nemmeno nelle figure or ora viste dei c.d. contratti nominati, si sarebbe stati in presenza di uno di quei nudi patti (nuda pacta), he come tali non si pòtevano far valere con un'azione, in quanto, appunto, « non producono obbligazione, ma soltanto un'eccezione ».
Si comprende di pacta praetoria per quegli accordi particolari per i quali era prevista invece una azione nell'Editto del pretore.




Obbligazioni quasi ex contractu

Questi rapporti obbligatori :furono raccolti insieme solo da Giustiniano il presupposto della mancanza in essi di un accordo, anche se ciò, almeno in maniera esplicita non viene mai; detto per nessuno di essi.
Il primo caso riguarda la gestione di affari altrui (negotiorum gestio), che si aveva quando taluno si prendesse cura degli affari di un altro, di propria iniziativa, senza cioè averne avuto incarico.
Anche nel caso del tutore, che era responsabile per la sua gestione nei confronti del pupillo, il quale ultimo, tuttavia, doveva a sua volta indennizzarlo delle eventuali spese.
Anche il caso dell'erede, che si trovasse obbligato ad eseguire il legati disposti dal testatore.
L’ultima figura di obbligazione quasi ex contractu è quella della solutio indebiti.