Filosofia del Diritto: Uguaglianza e Differenza


Uguaglianza e differenza


Il multiculturalismo, accanto ad altri fenomeni quali il nazionalismo e il femminismo, solleva sul piano giuridico (oltre che politico), con sempre maggior forza, la necessità di un "diritto al riconoscimento": più precisamente, di un diritto al riconoscimento della differenziazione nell'appartenenza nazionale, sessuale o culturale.
Il punto nodale della questione, che necessita di essere tematizzato dalla filosofia del diritto, riguarda il rapporto tra l’esigenza di riconoscimento della diversità e il principio di uguaglianza
Si tratta, in altri termini, di comprendere se la richiesta di differenziazione sia compatibile oppure incompatibile con il principio di uguaglianza, se la diversità si integri con l'uguaglianza oppure se pretenda di sostituirsi ad essa.

L’uguaglianza è accusata di essere la premessa di due esiti pericolosi:
-       la in-differenza, quale ignoranza o non adeguata considerazione delle differenze
-       oppure l'omologazione/assimilazione, intesa come annullamento o cancellazione delle differenze.

Ma che cosa significa propriamente uguaglianza
L'uguaglianza come concetto filosofico, indica la sostituibilità tra due termini nello stesso contesto. L'uguaglianza non coincide con l'identità, ma presuppone la diversità: solo se due cose diverse hanno caratteristiche rilevanti simili possono dirsi uguali, altrimenti sono identiche.
Giuridicamente applicare il principio di uguaglianza, così inteso, significa trattare in modo uguale gli uguali e in modo diverso i diversi.
Presupposto dell'uguaglianza universale è il riconoscimento della dignità intrinseca di ogni essere umano e della coesistenza sociale.
Nel diritto l'uguaglianza precede la diversità. 

La logica universale giuridica ingloba la diversità, in quanto il diritto considera l'uomo in quanto uomo, a prescindere dalle differenze. L'uguaglianza ha una Priorità sulla diversità, ma non può trascurare o negare la diversità.
La funzione del giurista non è quella di legittimare ogni richiesta di differenziazione, ma riconoscere le differenze nella misura in cui esse non rinneghino il senso intrinseco della giuridicità, dunque della dignità umana e della coesistenza sociale.

l compito della filosofia del diritto è quello di elaborare possibili percorsi teorici  per conciliare le richieste di differenziazione con le esigenze di uguaglianza, mediante un continuo confronto con le istanze emergenti dalla prassi, senza dimenticare il significato originario del diritto.
L'affermazione del principio di uguaglianza e del diritto alla differenza esigono, sul piano concreto, uno sforzo incessante di intermediazione e di ricerca di soluzioni, non solo politiche, ma anzitutto culturali e formative.


Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Palazzani, L., 2011. Una introduzione filosofica al diritto. 1st ed. Roma: Aracne.