Filosofia del Diritto: Definizioni del diritto e ambiti di studio che ne derivano.


 Definizioni del diritto e approcci al diritto

Ha luce delle teorie del diritto delineate (giusnaturalismo, giuspositivismo, giusrealismo) si configurano tre tipologie di definizioni del diritto, due descrittive e una ontologica.


1 La definizione ontologica del diritto si delinea nell’ambito del giusnaturalismo: “il diritto e un insieme di norme che regolano il comportamento sociale secondo giustizia”.

2 La definizione formale del diritto nel contesto del giuspositivismo: “il diritto è un insieme di norme sociali emanate dal legislatore”.

3 La definizione empirica del diritto del giusrealismo: “il diritto e un insieme di norme effettivamente osservate dai cittadini e applicate dai giudici”.

La definizione formale pone l’accento sulla validità del diritto, ossia sulla sua esistenza e provenienza dalla fonte legittimata alla statuizione;
La definizione empirica si sofferma sulla efficacia, dunque sulla osservanza e applicazione del diritto;
La definizione filosofica mette al centro la giustizia o valore del diritto.
Si delineano, a partire da questa tripartizione, tre ambiti di studio del diritto:
- la filosofia del diritto che studia il diritto nella dimensione di senso e di valore;
- la teoria generale del diritto, nella prospettiva logico-formale;
- la sociologia del diritto, nell'orizzonte empirico-fenomenico.

La filosofia del diritto non pretende di sostituirsi alle teorie scientifiche del diritto: la sua pretesa è di integrarle nella dimensione del senso e del valore.


Filosofia del diritto: approccio etico

La filosofia del diritto riflette sul senso e sul significato del diritto, ricercandole il fondamento e il fine intrinseco. 
Su tali basi la filosofia intende giustificare e spiegare il perché del diritto, per rendere ragione delle norme.
Mentre le scienze del diritto danno una risposta quantitativa al fenomeno giuridico nella dimensione formale ed empirica, la filosofia del diritto offre una risposta qualitativa alla domanda sul senso o valore del diritto, perché si occupa dell'aspetto sostanziale e morale. Si tratta di un approccio etico al diritto, che ritrova nella giustizia la categoria centrale ed essenziale.
Se il diritto non e giusto non e considerato autentico diritto.


Teoria generale del diritto: approccio formale

La teoria generale del diritto parte dalla descrizione del diritto come fatto positivo nello sforzo di cogliere elementi generali comuni, attraverso tre metodi strettamente legati l'uno all'altro: comparazione del diritto positivo, astrazione concettuale e generalizzazione, unificazione logica e sistematizzazione. 
La teoria generale del diritto analizza alcune categorie centrali del diritto, ricorrenti nei  diversi sistemi giuridici e le sistematizza in modo ordinato. Tale teorizzazione si articola in due parti: teoria della norma (nomostatica) e teoria dell'ordinamento (nomodinamica). La prima analizza la struttura della norma astraendola dal contesto; la seconda inserisce la norma nel rapporto con le altre all'interno del sistema giuridico.
La teoria generale si ferma alla morfologia e alla struttura esterna delle norme, alla validità e alla giustezza tecnica. 
Tale ambito studia le modalità e le procedure corrette per la formalizzazione o positivizzazione della norma, ossia la traduzione della volontà legislativa in norma valida, verifica la validità della norma esistente, accertando l'appartenenza della norma all'ordinamento giuridico unitario, la riconduzione alla fonte legislativa, la non abrogazione, la compatibilità e coerenza con altre norme nell'ordinamento giuridico.


Sociologia del diritto: approccio empirico

La sociologia del diritto è la scienza giuridica che studia, sul piano teorico ed empirico, il rapporto tra diritto e società, presupponendo che, pur essendo entità diverse, si influenzino reciprocamente.
La macrosociologia, detta anche la sociologia del diritto dei giuristi, studia la società nel diritto: osserva, interpreta, prevede i comportamenti sociali conformi o difformi rispetto alle norme.
La microsociologia o sociologia del diritto dei sociologi, studia il diritto nella società: la nascita, la posizione, l’evoluzione, la funzione e il fine del diritto nella società nel suo insieme.
La sociologia del diritto ritiene che il diritto si identifichi con il diritto sociale, ossia il diritto osservato dai cittadini in modo ripetuto e diffuso, elaborato dai giuristi e applicato dai giudici.
Si tratta di un approccio empirico al diritto. 
La categoria centrale della sociologia giuridica è l'efficacia e l'effettività del diritto: il diritto efficace quando produce effetti conformi alle intenzioni di chi ha posto la norma ed e effettivamente osservato nella società (riducendo al minimo i comportamenti deviati ).
La sociologia giuridica ritiene prioritario, per la legittimazione del diritto, il consenso rispetto alla statuizione formale e alla giustificazione morale delle norme .