Filosofia del Diritto: Approccio scientifico e filosofico


La domanda preliminare ad ogni tipo di riflessione sul diritto, non può che essere la domanda "che cosa è il diritto"? 
Quando formuliamo questa domanda ci aspettiamo nella risposta una definizione concettuale di diritto. Si tratta di una definizione teorica che consente di leggere la realtà e la nostra esperienza: il diritto esiste e la nostra stessa esistenza si svolge — consapevolmente o inconsapevolmente — 'e all'interno di regole giuridiche.
Ma è sbagliato cercare ‘una' definizione di diritto: esistono diverse definizioni. Ogni definizione dipende da un diverso approccio al diritto.
Due sono gli approcci al diritto: l'approccio scientifico al diritto e l'approccio filosofico al diritto.


Scienza e filosofia

 La scienza più precisamente, la scienza sperimentale moderna, descrive 'come è la realtà:  studia i fatti o gli eventi mediante l'osservazione empirica, la formulazione di ipotesi, la verifica sperimentale.
Il metodo scientifico è quantitativo: misura e calcola l’estensione nello spazio e il movimento nel tempo dei corpi. Estensione  e movimento sono considerati i parametri scientifici di riferimento.

La filosofia si interroga sul perché della realtà: è un sapere che ricerca la verità dei fatti 'oltre' i fatti, che ricerca mediante la ragione  una possibile spiegazione unitaria'.
La domanda filosofica preliminare ad ogni riflessione è la seguente: perché c'è l'essere anziché il nulla? Il sapere filosofico non si ferma alla descrizione empirica di come è la realtà ma intende indagare sulla esistenza e conoscibilità della verità dei fatti attraverso la ragione.
Fare filosofia significa usare la razionalità in modo diverso rispetto alla scienza: si tratta di una razionalità non solo empirica e descrittiva, ma anche riflessiva e giustificativa.

Se nell’età antica era indiscutibile la superiorità della filosofia sulla scienza (intesa come conoscenza empirica in generale) e la filosofia era considerata l'unica vera 'sapienza', nell'epoca moderna nasce la scienza come sapere sperimentale. È nell'epoca contemporanea che il sapere scientifico tende a divenire preminente sulla filosofia.
 Molte le obiezioni sollevate oggi alla filosofia: si ritiene che sia un sapere plurale, inverificabile, inconcludente.
-      - Plurale in quanto non esiste 'la' filosofia ma esistono 'le' filosofie; non esiste un sapere univoco.
-       Inverificabile poiché manca un criterio oggettivo per riconoscere una teoria come vera o falsa.
-        - Inconcludente nella misura in cui sul piano teoretico manca una teoria univoca e sul piano pratico il sapere filosofico non risulta efficace e incisivo rispetto alla prassi immediata.
Eppure e il sapere scientifico, seppur consente di conoscere meglio la realtà, non esaurisce la possibilità di conoscerla.
 Si percepisce la rilevanza delle integrazioni della filosofia: dalla scienza emergono interrogativi filosofici sul senso della conoscenza, sui limiti dell'applicazione delle conoscenze, sul significato della vita.

 Scienza del diritto e filosofìa del diritto: come/perché il diritto?

Il metodo scientifico applicato al diritto  consente di studiare e descrivere come' è il diritto, ossia il diritto come dato empirico . L'approccio scientifico al diritto parte dall'osservazione e dalla rilevazione del diritto esistente. È dunque un atteggiamento passivo, che prende atto a posteriori di cio’ che si manifesta, del diritto nel modo in cui esiste nella società, ossia del diritto come fatto o fenomeno sociale.

La filosofia del diritto, studia il "perché" del diritto, la riflessione sul senso e sulla essenza, ossia su ciò che costituisce l’essere proprio del diritto, articolandosi in tre livelli di analisi.
-      - Ad un primo livello la filosofia del diritto esplicita il fondamento del diritto, le condizioni a priori di possibilità e pensabilità del diritto, ponendosi le domande preliminari: 
-     Perché esiste il diritto piuttosto che l'assenza del diritto? Quali sono le condizioni per cui è pensabile e possibile il diritto? Perché è meglio che esista il diritto piuttosto che l'assenza del diritto?
-       - Ad un secondo livello, la filosofia del diritto discute criticamente il diritto, giustificando una presa di posizione rispetto al diritto vigente in merito alla sua accettabilità o inaccettabilità.
-       Infine, la filosofia del diritto elabora un (possibile) diritto futuro, indagando come il diritto deve o dovrebbe essere.