Economia Politica: Teoria della Produzione e Funzione di produzione microeconomica


La Teoria della Produzione

Nelle lezioni precedenti abbiamo analizzato il fenomeno del consumo ovvero della domanda da parte di un singolo individuo,ora consideriamo il fenomeno della produzione.
La produzione consiste nelle operazioni che trasformano le materie prime nei prodotti finiti.
Le materie prime vengono fornite dalla natura; mediante l'uso dei macchinari e del lavoro degli uomini esse vengono trasformate in prodotti finiti. (Rientrano convenzionalmente nella produzione anche il trasporto,cioè il trasferimento di merci da un luogo ad un altro, e la produzione di servizi che potrebbe non richiedere l'uso di materie prime come le visite mediche).
Le trasformazioni delle materie prime in prodotti finiti richiede un numero di operazioni chiamato ciclo produttivo. I beni che nelle fasi intermedie vengono poi trasformati prendono il nome di beni intermedi e il prodotto finito prende il nome di bene finale.

La produzione avviene dentro l'impresa che è a sua volta gestita dall'imprenditore, una caratteristica fondamentale dell'imprenditore è il rischio (rischi tecnici/macchinari che si rompono ; rischi economici /non riuscire a vendere il prodotto e non comprire le spesse=fallimento).

L'impresa produce i beni combinando i fattori produttivi i quali solitamente vengono raggruppati in terra,capitale e lavoro.
- La terra occorre per ottenere i prodotti agricoli ma anche quelli industriali (dato che l'imprese hanno bisogno del terreno).
- Il capitale è costituito sia dalle materie prime (capitale circolante) e sia dagli impianti e macchinari (capitale fisso).Mentre il capitale circolante scompare poi nel ciclo produttivo, il capitale fisso richiede all'imprenditore degli ammortamenti per possibili danni del tempo o seplicemente per cambiare i macchinari.
- Il lavoro può' essere misurato come numero di lavoratori o come numero di ore lavorate da questi. Vi sono diversi tipi di lavoro :in alcuni prevale l'attivita manuale in altri l'attività intellettuale. Nel caso del lavoro naturalmente l'impresa non può' acquistare i lavoratori ma acquista l'attivita dei lavoratori,cioè le loro prestazioni.

Ci sono poi fattori produttivi complemetari (principio di complementarieta' dei fattori produttivi): la produzione è limitata dal fattore più' scarso(chiamato fattore di limitazione). E fattori succedanei (principio di sostituzione dei fattori produttivi) nel senso che possono essere sostituiti l'uno all'altro, per lo meno entro certi limiti. Di solito prevale il principio di sostituzione dei fattori,nel senso che l'imprenditore, per produrre un determinato bene, può' farlo con diversi metodi produtti.

Gli economisti hanno introdotto il concetto di funzione di produzione la quale esprime la realzione intercorrente tra quantità di prodotto e quantità impiegate dei fattori:
Se indichiamo con Y la quantità' prodotta di un bene e con X1 ,X2,...,Xn le quantità impiegate dei fattori produttivi possiamo scrivere:

y = f (x1, x2,.., xn).

Questa è una funzione di produzione microeconomica dato che si tratta di una singola impresa. Se impieghiamo maggiori quantità' di tutti i fattori, la quantita' di prodotto aumenta.
Ma cosa accade se aumentiamo la quantità di un fattore soltanto, mentre la quantità impiegata degli altri non varia? In generale possiamo attenderci che anche in questo caso il prodotto aumenterà, ma man mano crescerà via via in minore quantità:


Infatti, al di là di un certo punto, l'applicazione di quantità sempre maggiori di un fattore a quantità date degli altri fattori non provoca ulteriori aumenti del prodotto, anzi addirittura può' provocarne una diminuzione.

E' facile cogliere le analogie tra questa anlisi e quella relativa all'utilità. Anche ora abbiamo il prodotto totale e il prodotto marginale, detto anche produttività' marginale.
Il prodotto totale è il prodotto ottenuto dall'impiego di tutti i fattori produttivi.
La produttivita' marginale di un fattore è l'incremento che il prodotto totale subisce quando si impiega una unita' in più' del fattore considerato, ferme restando le quantità impiegate degli altri fattori.
Come si vede nella tabella precedente il prodotto totale è crescente, mentre la produttività marginale è decrescente. Possiamo fare una rappresentazione grafica del fenomeno:


















Un altro concetto importante nella teoria della produzione è quello di produttività media di un fattore. La produttività' media di un fattore è data dal quoziente tra il prodotto totale e la quantità' impiegata del fattore. Quindi riprendendo l'esempio precedente, quando impieghiamo 10 kg di concime, la produttività' media è eguale a q 90 /kg 10.

I fattori produttivi hanno un certo prezzo, e l'impresa ha a disposizione un certo reddito, cioè una somma da spendere nell'acquisto e nella remunerazione dei fattori.
Essa cercherà di ottenere,data la somma che può' spendere e i prezzi dei fattori,il massimo volume possibile del prodotto.Il problema quindi è molto simile alla massimizzazione dell'utilità esaminato nella teoria del consumatore.
L'impresa ha una certa funzione di produzione | y = f (x1,x2,..,xn) | e una somma data (C) da spendere per l'acquisto (o per l'uso) dei fattori produttivi; questa somma corrisponde al costo totale che l'impresa sostiene per l'impiego dei fattori produttivi. I prezzi dei fattori produttivi sono anch'essi dati quindi possiamo scrivere:

C = p1x1 + p2x2 +... + pnxn.

Il problema è determinare le quantita' dei fattori impiegate (x1,x2...xn) che rendono massima la produzione e al tempo stesso comportano la spesa totale della somma C.
Queste quantita' costituiscono l'equilibrio del produttore o dell'impresa. Infatti l'ottima combinazione dei fattori è quella corrispondente al punto in cui si ha l'eguaglianza tra le produttivita' marginali ponderate dei fattori, cioè le produttivita' marginali dei fattori divise per i rispettivi prezzi:

La situazione in cui le produttività marginali ponderate dei fattori sono eguali tra di loro rappresenta la posizione di equilibrio del consumatore.






Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Palmerio, G., 2011. Elementi di Economia Politica. 10th ed. Bari: Cacucci Editore.