Economia Politica: Equazione degli impieghi del reddito nazionale e bilancio economico nazionale


I soggetti del sistema economico sono le imprese,le famiglie e la Pubblica Amministrazione (P.A.).
Le imprese acquistano i beni di investimento (macchinari,materie prime ecc...) da altre imprese e assumono i laboratori a cui pagano un salario. Esse quindi producono e vendono beni che possono essere di consumo (alimentari,abbigliameto ecc) e di investimento (impianti ,macchinari ecc).
- Le famglie sono gli individui,che percepiscono un reddito dalle imprese o dalla P.A., e con questo acquistano beni di consumo e servizi.
La Pubblica Amministrazione è costituita dagli organi centrali dello Stato come i Ministeri, gli enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni) e dagli enti previdenziali (come INPS). La Pubblica Amministrazione riscuote le imposte e i contributi sociali dalle imprese e dai lavoratori (i contributi sociali servono a finanziare le pensioni, l'assisetnza sanitaria,contro gli infurtuni ecc... per i lavoratori).
Occorre tenere presente inoltre che la definizione di PNL parla di beni e servizi finali "prodotti", ma nel calcolo concreto del PNL gli uffici statistici (in Italia l'ISTAT) considerano i beni e servizi finali "venduti" (quindi acquistati), cioè solo quei beni che transitano per il mercato.

I beni e i servizi prodotti possono essere destinati a uno dei seguenti usi / impieghi: essi possono essere consumati oppure investiti, oppure esportati all'estero.
Pertanto se consideriamo il reddito nazionale (RN) come somma dei beni e servizi finali e classifichiamo questi asseconda l'uso che se ne puo' fare (impieghi), il RN risulta eguale alla somma dei consumi (primati e pubblici) piu' gli investimenti (privati e pubblici) piu' le esportazioni.


I consumi si distinguono in privati e pubblici:
- I consumi privati sono beni e servizi prodotti dalle imprese e acquistati dalle famiglie e rappresentano una percentuale alta del reddito nazionale compresa di solito tra il 50% e il 70%.
- I consumi pubblici sono costituiti da beni e servizi che la Pubblica Amministrazione fornisce (gratuitamente o a basso prezzo) ai cittadini: istruzione, difesa, giustizia, ordine pubblico, assistenza sanitaria.
Come si potrebbe attribuire un prezzo ai servizi resi dai magistrati; dalle forze dell'ordine ecc..?
Pertanto il valore dei consumi pubblici coincide con il monte dei salari e degli stipendi percepiti dai dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Quella parte del prodotto nazionale che non viene consumata ne' esportata all'estero prende forma di beni d'investimento e rappresenta l'investimento. Essa si aggiunge allo stock di capitale esistente.
L'investimento lordo include anche gli ammortamenti. Se invece escludiamo gli ammortamenti, abbiamo gli investimenti netti.
Gli investimenti a seconda la natura possono essere classificati in: costruzioni; impianti e macchinari; mezzi di trasporto; variazione delle scorte. Inoltre gli investimenti sono privati o pubblici a seconda che siano compiuti da imprese private oppure dalla Pubblica Amministrazione.

La voce variazione delle scorte richiede una breve spiegazione:
Il RN, è dato dalla somma di tutti i beni e servizi finali prodotti; pero' l'ISTAT rileva i beni e i servizi finali venduti. Accade che una parte dei beni finali prodotti nell'anno non viene venduta, ma rimane in giacenza presso le imprese che li hanno prodotti.
Questi beni finali vanno pero' inclusi nel calcolo del RN: essi costituiscono scorte prodotte nell'anno,cioè con la variazione delle scorte possedute dalle imprese.
La somma dei consumi pubblici e degli investimenti pubblici rappresenta la spesa pubblica che risulta netta quando gli si sottraggono i trasferimenti.
Le esportazioni sono beni venduti all'estero ma prodotti all'interno per cui vanno incluse nel calcolo del RN.
Un punto delicato è quello delle importazioni.
Se indichiamo con Y il reddito nazionale, con Cp i consumi privati, con Ip gli investimenti privati, con G la somma dei consumi pubblici e degli investimenti pubblici (spesa pubblica netta), con X le esportazioni e con M le importazioni, possiamo scrivere:  

Y = Cp + Ip + G + X - M

Poichè le importazioni sono gia' incluse nelle voci Cp, Ip e G, per eliminarle occorre sottrarle nella formula. (X-M è il saldo della bilancia commerciale; approfondiremo avanti).
La formula sopra scritta si chiama equazione degli impieghi del reddito nazionale.

Definiamo il risparmio come quella parte del reddito nazionale che non viene consumata, cioè la differenza tra il reddito nazionale (Y) e i consumi (privati e pubblici) (somma consumi privati e pubblici).
Posssiamo scrivere:

Y = Cp + Cpu + Ip + Ipu + X - M

Il risparmio (S) è la differenza tra il reddito nazionale e consumi totali:

Y - ( Cp + Cpu) = Ip + Ipu + X - M  e quindi :  Y - C = I + X - M
Poiché S = Y - C abbiamo : S = I + X - M

Il risparmio è eguale agli investimenti più' il saldo della bilancia commerciale. In una economia chiusa (senza rapporti con l'estero) il risparmio è eguale agli investimenti.

Il reddito nazionale può' essere calcolato a prezzi correnti e a prezzi costanti. Finora lo abbiamo calcolato sempre a prezzi correnti.
Il reddito nazionale a prezzi correnti infatti si ottiene moltiplicando le quantità (dei beni e servizi finali) prodotte in un dato anno per i rispettivi prezzi (di quell'anno) e facendo la somma.
Il reddito nazionale in un dato anno a prezzi costanti è ottenuto moltiplicando le quantità (dei beni e servizi finali) prodotte quell'anno per i prezzi di un altro anno, detto anno base, e sommando i valori così' ottenuti.
Le differenze che si rilevano tra il reddito nazionale dei diversi anni, quando questo è calcolato a prezzi costanti, dipendono esclusavamete da variazioni nelle quantità fisiche prodotte.

Le risorse, di cui un Paese dispone, sono i beni e servizi finali prodotti all'interno del Paese, cioè il PIL; i beni e servizi importati dall'estero, cioè le importazioni (M).
Le risorse possono avere uno dei seguenti tre impieghi o usi: consumi (C), investimenti (I); esportazioni (X).
Pertanto la somma delle risorse è necessariamente eguale alla somma degli impieghi. Questo concetto è espresso nella eguaglianza 

PIL + M = C + I + X

Tale uguaglianza è nota come conto delle risorse e degli impieghi o bilancio economico nazionale.
Il bilancio economico nazionale è pubblicato nella Relazione generale della situazione economica del Paese, documento che viene redatto ogni anno dal Ministro dell'Economia e delle Finanze presentato al Parlamento entro il 31 Marzo.

Un altro documento importante è la Relazione generale sulla situazione economica del Paese presentato sempre al Parlamento ogni anno entro il 30 settembre. Essa contiene previsioni sull'andamneto della situazione economica del Paese e il programma degli interventi di politica economica che il Governo intende realizzare nell'anno successivo.