Istituzioni di Diritto Romano: Beni dei liberti nei confronti del partrono


Beni dei liberti nei confronti del patrono


Gaio viene a trattare dei beni dei liberti e del diritto di successione sugli stessi spettante ai patroni.
L’analisi delle diverse ipotesi appare molto dettagliata, distinguendosi a seconda che si trattasse di liberti o di liberte e altresi di patroni o patrone, ovvero figli o figlie o altri eredi dei patroni, con speciale attenzione ai liberti Iuniani e quelli dediticiorum numero.
Non ci vuole molto a rendersi conto d’altronde di come l’aspettativa ereditaria sui beni dei liberti costituisse una notevole fonte di diritto.

Secondo le Tavole XII solo qualora il liberto non avesse fatto testamento e non avesse figli, sarebbe spettato al patrono un diritto di successione sui beni del medesimo, si era arrivati ad estendere sempre piu questo diritto, riservando al patrono una quota ereditaria che poteva arrivare alla meta’ anche in presenza di eredi testamentari e legittimi.

Per non parlare dei liberti latini il cui patrimonio era in ogni caso interamente riservato ai patroni e lo sarebbe restato perfino quando costoro avessero ottenuto la concessione della cittadinanza romana da parte dell’Imperatore.


Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Martini, R., 2007. Appunti di Diritto Privato Romano. 2nd ed. Padova: CEDAM.