Diritto Costituzionale: La Teoria dei Controlimiti


Di fronte all'espansione del diritto comunitario ed all'invasione e da parte sua dell'ordinamento nazionale, le Corti costituzionali italiane e tedesca hannno elaborato la teoria dei "controlimiti".

In sintesi, questa teoria afferma che le norme comunitarie non possono violare  i principi fondamentali ed i diritti inviolabili sanciti dalle costituzioni nazionali. È affidato alle Corti costituzionali il compito di assicurare il rispetto, da parte degli atti delle istituzioni comunitarie, dei principi fondamentali e dei diritti fondamentali, come interpretati negli ordinamenti nazionali.

Quanto alla Corte costituzionale italiana, dopo un cenno in una pronuncia nella sent. 198/1965 (secondo cui le limitazioni della sovranità nazionale consentite dall'art. 11 Cost, non possono comportare la soppressione o la restrizione  delle garanzie fondamentali previste dalla Costituzione), essa ha affermato che le limitazioni di sovranità, conseguenti alla partecipazione italiana al processo di integrazione europea, non possono comportare un " inammissibile potere di violare i principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale o i diritti inalienabili della persona umana”.

La teoria dei controlimiti è stata invocata in alcuni giudizi di costituzionalità , ma la Corte ha sempre respinto la questione di costituzionalità. 
La Corte costituzionale ha sottolineato che il giudice non può censurare disposizioni comunitarie "senza  richiedere alla stessa Corte (di giustizia) il controllo di validità di tale norma in relazione ai diritti fondamentali che pure fanno parte del diritto comunitario".
Il controllo della Corte costituzionale sul rispetto dei cosiddetti "controlimiti" al primato del diritto comunitaria è dunque successivo al al controllo della Corte di giustizia sulla validità della norma comunitaria.

 La pregiudiziale comunitaria di validità si configura, dunque, come presupposto di ammissibilità della questione costituzionale sulla legge di esecuzione del Trattato.