Diritto Costituzionale: i partiti politici



Accanto alla democrazia rappresentativa ed a quella diretta esistono istituti e soggetti volti a garantire la partecipazione popolare alla cura dell'interesse generale. Talvolta la nozione di partecipazione viene utilizzata in senso lato come ricomprendente tutte le varie forme attraverso le quali si esprime la sovranita’ del popolo.

Sono strumenti della partecipazione popolare in senso stretto i partiti politici, i sindacati, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di consumatori e di utenti dei servizi, le rappresentanze di genitori e studenti negli organismi scolastici, la normativa relativa alla partecipazione al procedimento amministrativo e al diritto di accesso ai documenti amministrativi ecc. 

Tra i vari soggetti i partiti sono sicuramente i piu importanti.
L'art. 49 Cost, configura i partiti come uno degli strumenti attraverso i quali cittadini concorrono, con metodo democratico, a determinare la politica nazionale

Giuridicamente essi sono associazioni private non riconosciute e quindi soggette alla disciplina del codice civile, ma nei fatti svolgono un ruolo fondamentale non solo nell'organizzare politicamente i cittadini nell'influenzare il corpo elettorale, ma anche nella scelta dei titolari delle cariche politiche e nel funzionamento dello Stato-apparato.

Comunque l'art. 49 contiene principi di notevole rilievo. Innanzitutto: 
- il principio del concorso comporta il riconoscimento della pluralità dei partiti e la necessità di garantire ad essi un trattamento paritario.
- Il principio del metodo democratico è stato interpretato in vario modo. Per alcuni si tratta di un limite di carattere ideologico-programmatico, applicabile ai partiti che professino ideologie o sostengano programmi antidemocratici, il che configurerebbe un ipotesi di  democrazia protetta" .
 L'opinione dominante ritiene invece che si tratti di un limite esclusivamente materiale, volto a garantire il rispetto delle procedure democratiche e l'adozione di metodi di azione non violenti.
- Il concetto di politica nazionale assume un significato diverso da quello di indirizzo politico di maggioranza, in quanto comprende l'insieme delle domande e delle scelte politiche che emergono da tutte le componenti, di maggioranza e di minoranza, della comunità statale .
- Altro riferimento importante è quello contenuto nell'art. 98, c.2 Cost il quale riserva alla legge la facoltà di porre limitazioni alla libertà di iscriversi ai partititi per alcune categorie ài cittadini (magistrati, militari di carriera, agenti di polizia, rappresentanti diplomatici e consolari all'estero) al fine di garantirne 'imparzialità.

L'importanza assunta dai partiti e l'intento di evitare forme di sovvenzione
illecite o occulte hanno spinto il legislatore a disporre il finanziamento pubblico degli stessi. 
In origine (l. n. 195/1974 e successive modifiche) erano previsti due tipi di finanziamento: 
- uno più ridotto per il rimborso delle spese elettorali,
-  l'altro versato in gran parte ai partiti per il tramite dei gruppi parlamentari

La seconda forma di finanziamento è stata abrogata dal corpo elettorale in un referendum tenutosi il 18 aprile 1993 (con il 90,3% dei voti favorevoli).
È rimasta in vigore anche la disciplina dei divieti soprattutto a carico di soggetti pubblici ed a prevalente partecipazione pubblica, ma essi non sono riusciti ad evitare il fenomeno dei finanziamenti illeciti e occulti pubblici e privati anche per la debolezza del controllo attribuito ai Presidenti delle Camere,  basato sul bilancio consuntivo ufficialmente dichiarato dagli stessi partiti.

Il contributo volontario è stato abolito e si è stabilito che il rimborso delle spese sostenute in occasione della campagna elettorale per il rinnovo del Senato, della Camera, del Parlamento europeo e dei Consigli regionali nonché per il referendum abrogativo( quando questo abbia raggiunto il quorum di validità di partecipazione al voto) risulti dalla moltiplicazione dell'importo di un euro per il numero dei cittadini-elettori della Camera e che venga erogato per ogni anno della legislatura.


La crisi dei partiti di massa ha assunto aspetti degenerativi, resi evidenti dai
fenomeni di corruzione emersi all'inizio degli anni '90 e dalla tendenza dei partiti a trasformarsi in oligarchie che occupano le istituzioni e si spartiscono quote di potere (per la quale si utilizza spesso il termine "partitocrazia"; ).
Infine la democrazia interna è divenuta sempre più asfittica sia per il ruolo giocato dalle oligarchie dirigenti, sia per il ricorso, che si è manifestato soprattutto dal 1994 in poi, a forme di personalizzazione plebiscitaria che hanno dato vita a "partiti personali", la cui ai organizzazione è volta a garantire la primazia di un leader carismatico .