Diritto Costituzionale: gli organi costituzionali



Qual è la natura del rapporto che lega allo Stato i soggetti che agiscono in suo nome?
 Per gran parte del XIX secolo esso veniva configurato come un rapporto di rappresentanza giuridica, nel quale un soggetto (il rappresentante), in virtù di una prescrizione di legge o di un'autonoma decisione dell'interessato, agisce in nome e per conto di un altro soggetto (il rappresentato), ponendo in essere atti i cui effetti ricadono nella sfera giuridica di quest'ultimo.
Alla fine del XIX secolo è stata elaborata una nuova teoria che continua ad avere grande fortuna: la teoria del rapporto organico, in base alla quale i soggetti che agiscono in nome e per conto dello Stato sono suoi organi.
Di conseguenza lo Stato è responsabile nei confronti dei terzi di tutti gli atti posti in essere dai propri organi, pure di quelli invalidi, anche se esso ha la possibilità di rivalersi successivamente nei confronti delle persone fisiche che hanno compiuto l'atto invalido.


Gli organi costituzionali:

Fra gli organi dello Stato ve ne sono alcuni che sono collocati al vertice in una posizione di superiorità rispetto a tutti gli altri e che sono qualificati per questo come organi costituzionali.
Non sono necessariamente tali tutti gli organi disciplinati nella Costituzione.
Così la dottrina italiana ha qualificato alcuni organi previsti nella Costituzione come organi a rilevanza costituzionale: rientrano in tale categoria sicuramente gli organi ausiliari(Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, Consiglio di Stato, Corte dei conti) che esercitano funzioni di iniziativa, di controllo e di tipò consultivo nei confronti del Governo e del Parlamento, e per alcuni anche il Consiglio superiore della magistratura.

Si puo’ affermare che gli organi costituzionali sono quelli che caratterizzano la forma di Stato.
Sono stati  considerati  gli organi titolari di funzioni politiche,:cioè di funzioni primarie volte a determinare i fini generali dello Stato che si impongono a tutti gli altri soggetti dell’ordinamento.
Negli Stati democratici alcuni organi sono sicuramente qualificabili come costituzionali in quanto contrassegnano la democraticità della forma di Stato: tali sono il Parlamento, il Governo ed il Capo dello Stato. Sono da qualificare come tali anche le Corti costituzionali, in quanto organi che in piena indipendenza esercitano un sindacato di legittimità volto a far valere la superiorità^ della Costituzione.
Si discute se possa essere qualificato come organo costituzionale anche il corpo elettorale.

 La rappresentanza politica:

Fra gli organi dello Stato alcuni sono qualificati come rappresentativi,in quanto caratterizzati da un collegamento permanente con la società.

Nello Stato democratico la rappresentanza, grazie al suffragio universale, si estende ad una pluralità di classi e gruppi sociali prima esclusi. I rappresentanti sono l'espressione della volontà popolare e con le elezioni il popolo non si limita a scegliere i rappresentanti, ma manifesta opinioni e interessi diversificati.
La responsabilità politica degli eletti si manifesta di regola con la non rielezione al termine del mandato, in quanto negli ordinamenti democratici prevale il principio del divieto del mandato imperativo, secondo il quale i parlamentari rappresentano la Nazione ed esercitano le proprie funzioni senza vincolo di mandato (art. 67 Cost, italiana).

In definitiva la rappresentanza politica si differenzia da quella giuridica in quanto il rappresentante non agisce per conto del rappresentato né compie atti i cui effetti ricadono immediatamente nella sfera giuridica di questo, ma esprime interessi politici volti al perseguimento di finalità  generali.

Non va confuso con il concetto di rappresentanza quello di rappresentatività, intesa come effettiva corrispondenza tra composizione di un organo rappresentativo e gruppi sociali di cui è espressione. 


Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Pecoraro, Reposo, Rinella, Scarciglia, Volpi, 2009. Diritto Costituzionale e Pubblico. 3rd ed. Torino: Giappichelli Editore.